giovedì 4 dicembre 2008

"Moro un profeta disarmato", di Vincenzo Manca

È stato presentato ieri a Bari un nuovo volume sul caso Moro. L'ha scritto Vincenzo Ruggero Manca, senatore del centro-destra dal 1996. Pilota militare, Manca è nato a Carmiano, in provincia di Lecce, nel 1936, e risiede a Roma. Ha percorso tutti i gradini della carriera in Aeronautica Militare, giungendo ai vertici più alti della gerarchia aerea, ottenendo innumerevoli riconoscimenti, in Italia ed all'estero. Il suo libro, Moro, un profeta disarmato, pubblicato dalle Edizioni Koinè di Roma. Ha pubblicato anche negli anni passati I segreti di san Macuto (Edizioni Bietti), L'idea meravigliosa di Francesco Baratta (Edizioni Koiné) La verità non voluta (Koinè Nuove Edizioni) e Ustica assoluzione dovuta giustizia mancata (Koinè Nuove edizioni).

Ispirandosi alla prima edizione (9 maggio 2008) del Giorno della Memoria e a chiusura dello scenario rievocativo nel trentennale della Vicenda Moro, l’autore del saggio propone un’intensa riflessione critica sui percorsi (giudiziario, parlamentare, saggistico, e pubblicistico) seguiti per la stessa, nel tentativo di accendere “documentalmente” fasci di luce su molte ambiguità, contraddizioni, ritrattazioni... Il volume di Manca fa il paio con un altro volume sul caso Moro scritto da un altro senatore pugliese, Gero Grassi, e pubblicato dalla casa editrice Palomar. Il volume di Grassi, che viene regolarmente presentato in diversi comuni pugliesi (pochi giorni fa a Margherita di Savoia), Il ministro e la brigatista, è però un romanzo dove si racconta la storia di un amore, condizionato e annullato dall’eccidio di via Fani e dalla morte, avvenuta per mano delle Brigate Rosse, di Aldo Moro.