venerdì 16 novembre 2007

Il Premio Capitanata a Raffaele Nigro


Raffaele Nigro si è aggiudicato la quarta edizione del "Premio Capitanata per la ricerca storica" per la sezione 'saggistica' con il volume edito lo scorso anni da Rizzoli Giustiziateli sul campo. Letteratura e banditismo da Robin Hood ai giorni nostri (pp. 700, euro 26), dove si traccia l'evoluzione storica e letteraria della figura del 'brigante'.

«Il libro è soprattutto pensato – scrive lo stesso Raffaele Nigro – per consultazioni fatte al momento giusto. Non è necessaria quindi una lettura metodica, si può sfogliare il libro e fermarsi su qualcosa che suscita interesse o si può cercare qualcosa che ci interessa, si può scorrere l’indice andandosi poi a leggere del brigante o dello scrittore che si vuol approfondire, si può cominciare la lettura dai capitoli finali e andare poi a ritroso. Io comunque ne ho fatta una lettura organica e metodica, che è durata parecchi giorni, davanti ad un computer collegato ad internet per poter acquistare online libri che mi interessavano e che già non avevo».
«Il libro si occupa – dice ancora Nigro – della scrittura di e sui briganti nata soprattutto in Italia, facendo confluire sotto questa voce, diventata nei tempi correnti pluricomprensiva, termini come: banditi masnadieri fuorgiudicati ribelli fuorbanditi sbandati ladroni. Io però avrei preferito che nel titolo ci fosse la parola “briganti”».

L'ultima 'fatica' di Raffaele Nigro in libreria è invece il testo teatrale inedito compreso nel volume Teatro d'autore in Puglia. Tre pièces di Maria Marcone, Raffaele Nigro, Antonio Rossano, pubblicato dalle edizioni Giuseppe Laterza a cura di Ettore Catalano e Maria Minoia (pp. 240, euro 20). Il testo dello scrittore lucano è intitolato Storie per gioco e analizza temi come il rapporto tra l'artista e la propria terra. Le altre due pièces sono intitolate rispettivamente Mio marito l'uomo maschio per Marcone e Ma era guercio il guercio? per Rossano.

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