sabato 17 novembre 2007

L'incanto delle macerie


Ho avuto modo di ascoltare per la prima volta Rossano Astremo al Poetry Slam organizzato a Bari nell'ambito della Notte dei Ricercatori lo scorso 29 settembre, in una piazza affollata e di certo non molto attenta ai versi che vi venivano recitati. Ma tra tutti i poeti partecipanti Astremo ha colpito più di tutti, non solo me, per i suoi versi e per merito anche delle immagini proiettate alle sue spalle, di straordinaria evocatività.

Alcune sue poesie si trovano ora nella raccolta L'incanto delle macerie, pubblicata dall'editore (e libreria) Icaro di Lecce (pp. 79, euro 8), quattro anni dopo l'esordio di Corpo poetico irrisolto edito da Besa.

Ha scritto Antonio Errico in una recensione apparsa sul «Nuovo Quotidiano di Puglia»: «Tra le macerie della storia Rossano Astremo si muove con uno sguardo acuto, profondo, perforante, con la coscienza lucida dell’assoluta inutilità di tutte le domande, con l’amara cosapevolezza ideologica e culturale che tutto è già accaduto, che tutto è stato già scritto, che la storia si ripete - a volte anche stancamente -all’infinito. La voragine dell’odio, gli scheletri, i martiri, le catastrofi, i campi della morte, le devastazioni, i piccoli e grandi tradimenti, i cumuli di colpe e di innocenze».

L'incanto delle macerie verrà presentato domani pomeriggio a Bari, mercoledì sera a Roma (con Mario Desiati!) e giovedì sera a Trani. Per maggiori informazioni sulle presentazioni e sull'autore, segnalo e consiglio il suo blog personale: http://vertigine.wordpress.com/

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