giovedì 18 settembre 2008

Giusi Verbaro vince il Premio Camaiore con "Solstizio d'estate"

L'Ufficio Stampa di Manni Editori comunica che il "romanzo in poesia" di Giusi Verbaro, dal titolo Solstizio d'estate (pp. 80, euro 15, prefazione di Donato Valli), pubblicato per la casa editrice salentina nei mesi scorsi, ha vinto per la sezione dedicata alla poesia il Premio Letterario Camaiore. Gli altri quattro finalisti erano Franco Buffoni, Paolo Febbraro, Mario Santagostini ed Enrico Testa.La cerimonia si è svolta al Lido di Camaiore, introdotta dai saluti del sindaco Giampaolo Bertola e del presidente del premio Francesco Belluomini, al tavolo con i membri della giuria tecnica. Nel corso della serata sono stati consegnati anche i premi speciali a Jolanda Insana e Alberto Bevilacqua per le loro poesie e ad Andrea Zanzotto per Eterna riabilitazione da un trauma di cui si ignora la natura.

Giusi Verbaro, nata a Catanzaro dove vive, ha soggiornato e studiato a Firenze. Laureata in biologia, dopo avere esercitato breve attività di insegnamento, si dedica completamente alla letteratura. È poetessa, saggista, autrice di antologie poetiche ed operatrice culturale. Scrive su varie riviste letterarie e sulla terza pagina del quotidiano “La Gazzetta del Sud”. Ha pubblicato numerosi volumi di poesia, alcuni dei quali tradotti ed editi in Francia, Spagna e Portogallo. Ha realizzato corsi di scrittura creativa, laboratori sui diversi linguaggi della poesia nonché studi e paragoni su testi di canzoni d’autore, e ha ricevuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il premio alla Cultura nel 1997 e nel 2002. Il suo cammino poetico, mai sporadico, abbraccia un arco temporale di circa trent’anni, e con la vittoria del Premio Camaiore si conferma una delle poetesse italiane contemporanee di maggior spessore. Solstizio d’estate, è stato scritto, è uno spazio scenico nel quale, in una sola notte, tutto può accadere in un dimesso suono di fantasmi e angeli buoni. Visionarietà e memoria sono elementi mai assenti. Ha scritto Giuseppe Conte in una "lettera" che correda il volume, che «un poema compatto, solido, riuscito dove tante tematiche si inseguono in un gioco di specchi e di lontananze: la natura, il tempo, le stagioni, il mare, la memoria, il gioco, gli angeli». Il volume è ispirato e dedicato a Mario Luzi, in nome del valore condiviso «nel meraviglioso dell'evento e in ogni stupefacente ragione del mondo».