È stato pubblicato lo scorso mese di luglio per Besa Editrice il nuovo libro di Walter Spennato, il secondo, dopo Sex Noir pubblicato da Il raggio verde, altra casa editrice salentina, nel 2006. Questo nuovo volumetto di racconti, Piccoli omicidi del cazzo (pp. 84, euro 10) consiste in una serie di short stories che, prendendo spunto da trame dell'ordinaria quotidianità, sfociano nei cosiddetti «omicidi per futili motivi», come il seguente: «Ha smesso di essere precaria. Ora che l'ho uccisa, è morta a tempo indeterminato». Nel volume «Tutto si dipana in un fluire microscopico delle vite altrui. Sono pezzi di mondi che rappresentano le visioni deliranti della società cui siamo stati prestati nostro malgrado». Walter Spennato, residente a Gallipoli, è anche artista e, come si legge nelle sue note biografiche poste in quarta di copertina, «è un geometra mancato, un ragioniere senza ragione, a ragione un paramedico, un biologo da un solo esame, un sociologo con dottorato, un grafico per passione, un libraio al cubo, uno che se lo paghi ti spara!».
La prefazione al volume è di Anna Mazzamauro, la postfazione è invece a cura di Augusto Cavaliera, che scrive «I protagonisti delle varie scene lo diventano solo da vittime». Le short stories del volumetto di Spennato sono intervallate dai disegni di Laurina Paperina, come quello di copertina, una giovane fumettista. Come ha scritto in una recensione Angelo Alfonso Centrone, nel volume «vengono barbaramente uccisi vicini di casa chiassiosi, mogli infedeli, vigili urbani troppo attenti, arbitri inopportuni, e i classici intrusi domestici come venditori di aspirapolveri e testimoni di Geova. Sempre nelle situazioni più insopportabili che possono capitare ogni giorno».
