mercoledì 17 settembre 2008

"La didattica della pace nella scuola della globalizzazione", di V. Servedio

Nei mesi scorsi la Levante Editori, all'interno della collana "Ethos" diretta dal prof. Francesco Bellino, direttore del dipartimento di Bioetica dell'Università di Bari, ha pubblicato un interessante saggio di Vincenzo Servedio, dal titolo La didattica della pace nella scuola della globalizzazione (pp. 140, euro 15). L'autore, già docente di discipline giuridiche e ora dirigente scolastico in scuole primarie e dell'infanzia, è alla sua seconda opera. Come giornalista, ha collaborato con «La Gazzetta del Mezzogiorno» e ha pubblicato numerosi articoli scientifici in tema di didattica. È inoltre co-direttore della collana "Airone" di Cacucci Editore e e direttore responsabile della rivista di didattica PianetaScuolA.

Questo volume è stato concepito a partire dallo studio delle finalità didattiche e pedagogiche del progetto promosso anni addietro dall'Irssae della Puglia in collaborazione con il Centro Interdipartimentale per la Pace dell'Università degli Studi di Bari (Cirp-Uniba) e l'Università della Pace del Costarica promossa dalle Nazioni Unite. Il testo, in particolare, tratta dell'integrazione culturale, della scuola come contesto educativo, dell'educazione alla pace, della didattica della pace e riporta, in appendice, il discorso di Giovanni Paolo II alla 50ª assemblea generale delle Nazioni Unite, l'elenco dei vincitori del Premio Nobel per la pace e una ampia bibliografia. Così scrive nella presentazione al volume il prof. Michele Indellicato: «Accanto alle numerose analisi (sociologiche, economiche, politiche, filosofiche, giuridiche) della globalizzazione, il lavoro di Servedio ha il merito di fare un'analisi culturale, e pedagogica in particolare, del problema della pace che trova origini certamente nelle sue numerose esperienze vissute come docente, prima, e dirigente, poi. [...] Servedio con il suo saggio, che si segnala per l'acuta sensibilità pedagogica, offre significativi spunti di didattica laboratoriale affinché la pace, nel contesto scolastico e in quello familiare, non sia solo predicata, non resti un discorso astratto, ma venga vissuta e testimoniata sì da diventare stile di vita eticamente orientato, giusto e solidale. La proposta pedagogica e l'itinerario del libro di Vincenzo Servedio si caratterizzano per una netta curvatura personalistico-comunitaria e si snodano attraverso significativi percorsi educativi alla pace, essenzialmente orientativi nelle linee di approfondimento metodologico-didattico e allo stesso tempo audacemente sperimentali».