La casa editrice barese Gelsorosso ha da pochi giorni pubblicato un nuovo interessante volume sul tema del mare, che segue altre pubblicazioni fuori collana edite negli anni scorsi, come Sealife. La vita nel mare (2006) e I tempi dell'acqua (2007). Il nuovo volume, nella solita elegante veste grafica, è dedicato alle Anime di legno che solcano il mare, raccoglie Storie e testimonianze della marineria da pesca di Molfetta ed è stato scritto a cura di Luigi Campo, sociologo, Nicolò Carnimeo, docente di Diritto della navigazione all'Università degli Studi di Bari, e Michele Pacciano. Il libro è stato anche presentato sabato scorso, 31 gennaio, all'interno del convegno dal titolo "Mare Nostrum" tenutosi nella sede dell’Ipsiam A. Vespucci di Molfetta, in occasione del 90° di fondazione della Scuola Professionale Marittima ex ENEM, alla presenza degli autori e delle autorità.
Nel corso dell'incontro il prof. Nicolò Carnimeo ha trattato la lunga storia della marineria molfettese, le tradizioni, i ricordi dei marinai, i cantieri navali, tutti argomenti oggetto della pubblicazione. Inoltre, in qualità di presidente della Fondazione “La Vedetta sul Mediterraneo” di Giovinazzo, Carnimeo ha presentato il progetto “Mare d’inchiostro”, al quale parteciperanno 40 studenti dell’IPSIAM Vespucci di Molfetta. La Vedetta sul Mediterraneo, si legge in un comunicato, «intende proseguire nell’attività di promozione della conoscenza e della lettura dei grandi libri d'ispirazione marinara, in particolare tra le giovani generazioni, coniugando arte e letteratura, ma aprendo nuove prospettive quali la conoscenza della cultura e identità marinara legata al territorio pugliese e alle altre sponde mediterranee nelle quali si ritrovano tracce della nostra storia marittima. L’edizione del 2009 apre, infatti, una finestra sulle coste del Montenegro e in particolare delle Bocche di Cattaro. Gli istituti scolastici selezionati riceveranno gratuitamente sino a 60 copie di una specifica opera letteraria e durante l'anno scolastico lavoreranno su questa, con un programma didattico assegnato, sino ad arrivare alla preparazione di un opera artistica, un elaborato o un racconto su temi legati al mare e agli stimoli delle letture proposti dalla Vedetta e dai suoi autori». Sempre nel corso del convegno, il coautore Luigi Campo ha illustrato l’importanza della documentazione storica conservata presso l’Archivio Comunale di Molfetta, e in particolare di un elenco relativo alla gente di mare molfettese risalente al 1858.