Anche la Puglia può vantare una serie di romanzi polizieschi con un unico protagonista, ed è il caso dei romanzi di Piero Grima e dei casi delittuosi che, libro dopo libro, vengono posti all'attenzione del commissario Pasquale Santoro e del fido ispettore Salvatore Lo Palco. L'ultimo di questi romanzi, Sapori e delitto (pp. 234, euro 15), pubblicato da Besa, è stato presentato poche settimane fa a Bari, città natale dell'autore. Piero Grima, infatti, barese, nato nel 1941 e laureatosi in Medicina e Chirurgia nel 1965, ha tuttavia vissuto per alcuni anni tra Pavia e Parma e poi, negli anni Ottanta, a Lecce, dove ha insegnato Virologia nella locale Università. Dopo aver subìto in quegli anni l'influenza della letteratura esistenzialista francese, si dedica poi alla letteratura poliziesca, con i romanzi Chi ha ucciso Maddalena?, Rosso scarlatto, Nudo al caffè e Tingo Maria, tutti pubblicati da Besa negli ultimi dodici mesi. Tutte le vicende si svolgono nel Salento, e sono spesso accompagnate da richiami alla terra salentina, come detti popolari o, nel caso di Sapori e delitto, dettagli di antiche ricette salentine.
Il romanzo narra di un intricato caso di omicidio avvenuto nel vecchio granaio adibito a sala convegni, di un palazzo nobiliare. L’omicidio avviene in occasione di un congresso che vede protagonista l’Accademia Italiana della Cucina. La vittima un giovane cuoco dal passato burrascoso. Il commissario Santoro, aiutato dall’ispettore Lo Palco segue le indagini con tenacia e caparbietà fino a risolvere il caso. Tra le ricette della cucina popolare salentina incluse in Sapori e delitto, si legge questa: «Le cicorie maritate sono un piatto delizioso, si dice che Maria d'Enghien ne fosse ghiotta e che raccogliesse lei stessa le cicoriette selvatiche che sono la base del piatto. Dicono anche che si arrabbiasse molto con una sua cuoca che aveva preparato il brodo dimenticando il muso del maiale. Il brodo, commissario, lei lo sa bene, è elemento fondamentale in questa preparazione... e la carne per il brodo deve essere la pancetta di maiale... e non deve mancare il muso.- Si, ma anche il formaggio che si distribuisce sopra prima di infornare è importantissimo … piccante al punto giusto e tagliato in fette assai sottili...».