domenica 16 marzo 2008

"Pasqua nel Salento. Riti, tradizioni, gastronomia"

Dopo aver segnalato un nuovo volume sui riti della Settimana Santa e in particolare del Venerdì Santo a Oria, in provincia di Brindisi (qui), oggi è la volta di un altro libro fresco di stampa che concentra la sua attenzione sui riti pasquali nel Salento e nella Grecìa salentina. Pasqua nel Salento. Riti, tradizioni, gastronomia è appunto il titolo del volume curato da Nunzio Pacella e Pino Refolo per le edizioni Erreci di Maglie. Il volume è diviso in quattro sezioni. La prima, introduttiva, riporta la cronaca di Angelo De Fabrizio, datata 12 ottobre 1906, della settimana santa a Maglie, dove l’autore evidenzia come «l’antico sentimento religioso, con la sua semplicità e la sua poesia, con le leggiadre costumanze del buon tempo, incalzato dallo scetticismo della vita moderna, si sia rifugiato in questo cantuccio di terra: allo stesso modo che qui appunto, secondo un’attraente ipotesi, fu sospinto il primo popolo che scese nella penisola italica dal sopraggiungere di nuove immigrazioni».

La seconda sezione è dedicata ai riti religiosi, evidenziando quelli più caratteristici di alcuni paesi salentini: le esecuzioni delle frottole «Ahi Sventura», «L’han confitto», «Una turba di gente», del maestro gallipolino Francesco Luigi Bianco; la processione del Venerdì dell’Addolorata; le confraternite di Gallipoli; le processioni de «li mai»; ed i canti pasquali nella città ionica. Ancora, «li usi» ed i costumi pasquali a Maglie, dalla singolare Fiera dell’Addolorata sino alla Pasquetta, con una ricca illustrazione fotografica della processione del Venerdì santo; la caratteristica processione mattutina del Sabato santo a Botrugno, accompagnata soltanto dalle donne. La terza sezione si concentra sui riti della Grecìa Salentina e si apre con «Lu Santu Lazzaru» di Cutrofiano, la Passione in lingua grika che viene eseguita durante la settimana santa e in particolare durante la domenica delle Palme; i «Canti di Passione» a Melpignano, Martano, Sternatia, Castrignano dei Greci. L'ultima sezione è infine dedicata alla gastronomia dei piatti pasquali tipici dell'area salentina. Il curatore Nunzio Pacella scrive in merito che «i piatti della tradizione pasquale nel Salento, al pari dei riti religiosi in chiesa e per strada, sono i segni della più autentica religiosità popolare rispettosa e partecipe del dolore della Madonna Addolorata e della sofferenza per la morte in croce del proprio figlio».