Si presenta oggi pomeriggio a Mattinata il libro di poesie del locale Francesco Granatiero, dal titolo Passète, pubblicato dalle edizioni Interlinea di Novara (pp. 130, euro 10). La presentazione, organizzata dalla Pro Loco, dal Comune di Mattinata e dal Consorzio Matinum, verrà introdotta dal saluto di Domenico Cofano, ordinario di letteratura italiana presso l'Ateneo di Foggia, proseguirà con la relazione dello scrittore Sergio D'Amaro e si concluderà con l'intervento di Salvatore Ritrovato, professore di letteratura italiana presso l’Università di Urbino. è nato a Mattinata (FG) nel 1949 e vive a Rivoli (TO), dove lavora come medico di laboratorio. Ha pubblicato sette raccolte di poesia nel dialetto del suo paese d'origine: All’acchjitte (1976), U iréne (1983), La préte de Bbacucche (1986), Énece (1994, introduzione di Pietro Gibellini), Iréve (1995), L'endice la grava (1997), Scúerzele (2002).
Così si legge in quarta di copertina: «La passéte del titolo di questa raccolta di Francesco Granatiero, in un dialetto del gargano, è la “traccia”, l’“orma” seguita dal cane da caccia (che poi non è altri che il poeta). Ma passéte significa anche, in quella lingua, “passato”. "Passa di qui la geografia (e quasi si potrebbe dire la geologia) emotiva in cui la memoria dei morti e dei vivi si muove tra citazioni e voci d’una tenerezza che scongiura l’oltranza angosciosa del secolo breve" (Giovanni Tesio). La maturità di un dialettale di grande valore». Se si sfoglia il catalogo di Interlinea, tra i ventinove volumi della collana "Lyra" si incontrano i nomi di Clemente Rebora, Saffo, Lalla Romano, Alessandro Parronchi, Mario Luzi, del dialettale milanese Franco Loi, del premio Nobel irlandese Seamus Heany, del dialettale Paolo Bertolani di Serra di Lerici e così via. Nel comitato editoriale della casa editrice novarese sono inoltre presenti autorevoli personalità come Franco Buffoni, Luciano Erba e Roberto Cicala.
