sabato 23 agosto 2008

Ad Annalisa Panati il premio di narrativa «Valerio Gentile»

Una ragazza ha una dote singolare: attira su di sé i sogni che gli altri hanno abbandonato o rinnegato, e ciò le procurerà un sacco di guai; intorno a lei crescerà l’aspettativa che si tramuterà in rancore, finché… . È la storia de La venditrice di sogni, di Annalisa Panati, veronese, aggiudicatasi l’XI Edizione del Premio Nazionale di Narrativa «Valerio Gentile», l’ormai consolidata kermesse letteraria riservata a scrittori esordienti sino ai 30 anni di età, istituita dall’Associazione culturale Centro studi «Valerio Gentile» di Fasano e dalla Casa Editrice Schena per promuovere giovani talenti e intitolata alla memoria di Valerio (nella foto), che scomparso tragicamente a soli diciassette anni, coltivava con passione la scrittura come forma privilegiata di espressione artistica. Selezionata dalla Giuria del Premio fra decine di lavori pervenuti al concorso, l’opera della Panati, così com’è prerogativa del Premio Gentile, è stata già pubblicata dall’Editore Schena nella Collana «Pochepagine», e viene materialmente consegnata all’autore fresca di stampa durante la cerimonia di premiazione prevista per la serata del 30 agosto, alle ore 19, a Selva di Fasano, nel suggestivo Gazebo dell’Hotel Sierra Silvana, con la presenza di Michele Cucuzza.

Al secondo posto si è classificato il racconto Bulimic Blog di Ilaria Montagni da Arezzo, e al terzo posto quello di Maria Mateeva da Omck (Russia) dal titolo Venezia e dintorni: storie fantastiche e caserecce. Menzione speciale, infine, per il racconto Una vita... tante intense storie della giovane Carmen Conoscitore di Manfredonia.