Sarà presentato domani sera a Policoro (Matera) alle ore 21,30 presso i Giardini Murati il volume di Pasquale Stigliani e Francesco Buccolo che racconta i giorni della rivolta di Scanzano Jonico contro il centro unico di raccolta delle scorie nucleari. Il volume, dal titolo Fragole e uranio. Scanzano Jonico: storia di una rivolta (pp. 228, euro 18) è scritto da Pasquale Stigliani e Francesco Buccolo, che sono stati tra i capofila della rivolta del 2003. Stigliani, laureato in Scienze politiche presso l'Università degli Studi di Bari, è responsabile Comunicazione e Organizzazione di "ScanZiamo le Scorie" dal novembre 2003. Consigliere Comunale a Scanzano Jonico, attualmente è presidente della SEA (Scanzano Energia Ambiente) e segretario generale di Assosolare, associazione che raggruppa le industrie del fotovoltaico. Buccolo è insegnante di Lettere e ricercatore presso il Dipartimento di Studi letterali e filologici dell'Università degli Studi di Basilicata. All'incontro di domani a Policoro saranno presenti, oltre agli autori, il vice-sindaco della cittadina lucana, dott. Rocco Leone, l'editore Gianfranco Cosma e don Filippo Lombardi, mentre moderatore sarà il giornalista Gianni Molinari.
Questo libro è un vero e proprio «diario dei giorni di protesta del 2003 contro l'installazione di una discarica di scorie nucleari a Scanzano Jonico raccontato da due dei protagonisti della vicenda. Questa testimonianza vuole essere anche un'occasione per interrogarsi su quel fenomeno che negli ultimi anni, da nord a sud, ha visto l'Italia animarsi di proteste di privati cittadini contro i treni ad alta velocità in Val di Susa, le discariche in Campania, gli inceneritori». «In un viaggio che va da Terzo Cavone, campo base della rivolta, giunge sino a Roma, gli autori riscoprono solidarietà e comunanza di interessi, quelli stessi valori che hanno caratterizzato le lotte contadine del passato. Pagine di denuncia, dunque, proprio quando il tema della questione nucleare torna prepotentemente d'attualità e disvela il paradosso tra chi ritiene l'energia nucleare fonte di guaddagno e chi guarda all'energia alternativa quale unica via possibile per la salvaguardia dell'ambiente». La prefazione è di Beppe Grillo, che così scrive: «La gente scesa nelle strade ha spinto i propri rappresentanti a non disattendere il loro mandato, a non agire per l’interesse personale, di partito o di una parte, ricordandogli che il loro unico obiettivo è quello di agire nell’interesse di tutti. Nell’interesse generale». Tutte le informazioni sulle prossime presentazioni e le recensioni sono presenti sul blog ufficiale del libro.
