mercoledì 27 agosto 2008

"Leggende e racconti popolari della Puglia", di Antonella Lattanzi

Sta suscitando un buon successo, grazie anche al buon numero di presentazioni, il nuovo volume della giovane scrittrice barese Antonella Lattanzi, pubblicato per Newton Compton Editori, dal titolo Leggende e racconti popolari della Puglia. Streghe, Templari, angeli, fate e demoni nella ricca eredità della tradizione orale (pp. 320, euro 20). Antonella Lattanzi è nata a Bari nel 1979, è diplomata in “Narrativa e sceneggiatura per il cinema e il fumetto” e si «divide» tra la sua Puglia e Roma. Tra le sue pubblicazioni, la raccolta di racconti Col culo scomodo. Non tutti i piercing riescono col buco (Coniglio Editore), l'antologia di prosa poetica Come ci avesse fatto la stessa stella, la raccolta di saggi letterari Viaggio al centro del libro («tredici attenti studi su libri e autori che hanno cambiato, in modo diverso, l'immagine della letteratura»), e i racconti contenuti nelle antologie Essere magri in Italia, La manutenzione della carne, Suicidi falliti per motivi ridicoli, Carte segrete. Selezionata tra i vincitori della Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo (2005) col suo racconto Testa di rinoceronte, ha inoltre partecipato all'edizione 2007 del Seminario Tondelli con il saggio Tondelli e la letteratura "cuore a cuore" degli Scarti. Collabora con la rivista letteraria L'accalappiacani, con la manifestazione e il sito letterario Romanoir (Università La Sapienza) e con il sito letterario di Francesca Mazzucato, Books and other sorrows.

Un volume di leggende a metà tra il racconto e il saggio, quello di Antonella Lattanzi, arricchito dalle fotografie di Nino Lattanzi, per il quale l'autrice ha dovuto «non solo calarsi nelle biblioteche di paese e di città, reperire volumi non più in commercio, andare a “saccheggiare” le case dei pugliesi, in cerca di materiale prezioso ma sconosciuto, e poi studiare a lungo quanto avevo trovato, per scremare la parte che volevo rielaborare». Tra le leggende raccontate, quella di San Michele Arcangelo, lo Sterminatore Celeste protettore del Gargano, nemesi del demoniaco dio Calcante, il quale aveva il suo oracolo proprio all’interno della stessa grotta di Castel S. Angelo ora dedicata a San Michele, oppure, per limitarsi al territorio del Nord Barese, le gesta della Disfida di Barletta, i tanti misteri che «avvolgono» il Castel del Monte e il castello di Trani «abitato dal fantasma della bellissima dama Armida», oltre alla vicenda di alcune tombe rinvenute nel 2001 di «alcuni strani personaggi».