martedì 5 agosto 2008

"La fede fatta pietra a Villa Castelli", di Pietro Scialpi

La lunga rassegna di volumi di storia locale, con particolare attenzione, negli ultimi tempi, al territorio della provincia di Brindisi, si arricchisce di un nuovo volume. Lo scorso 26 luglio è stato infatti presentato nella cittadina brindisina di Villa Castelli una nuova pubblicazione di Pietro Scialpi, storico locale, dal titolo La fede fatta pietra a Villa Castelli (pp. 140, euro 12). Alla presentazione erano presenti gli assessori comunali alle Politiche culturali, Rocco Alò, e alla Pubblica Istruzione, Alessandro Neglia. Il volume è stato pubblicato dalla "casa editrice e salotto culturale" Falco Editore di Cosenza. Pietro Scialpi, nato a Villa Castelli, dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza con una tesi sul Diritto Ecclesiastico all’Università di Napoli, si trasferì a Bari, dove operò come Vicedirettore nell’Istituto di Rieducazione “N. Fornelli”. Diplomato anche in Scienze Religiose presso l’Istituto Diocesano di Cultura Cristiana di Bari, ha insegnato Religione per trenta anni nella Scuola Media Statale del capoluogo pugliese. Fin da giovane si è sempre impegnato a far conoscere la storia e le bellezze naturali del suo paese natio, partecipando attivamente alla scoperta, tutela e promozione delle testimonianze religiose e artistiche di Villa Castelli e della Diocesi di Oria. Sue pubblicazioni sono state: Il fenomeno religioso attraverso le costruzioni sacre e Documenti inediti sulla Chiesa Matrice di Villa Castelli, I Mirmidoni e Villa Castelli (Edizioni Pugliesi, Martina Franca), Le pietre della fede nella Diocesi di Oria e La città fantasma, Rudiae Tarantina.

Anche in questo volume, arricchito da una presentazione di Padre Raimondo Lupo, come può leggersi in quarta di copertina, l'autore rimane legato allo studio delle testimonianze sacre nella cittadina natale: «La Chiesa Parrocchiale è la Casa di Dio, il luogo dove i credenti nascono a nuova vita (Battesimo), sono corroborati (Cresima) e nutriti dal cibo divino (Eucarestia), si riconciliano con Dio e con il prossimo (Confessione), si preparano all’ultimo passaggio (Unzione degli Infermi), si impegnano a mettersi al servizio degli altri: gli sposati in seno alla famiglia (Matrimonio) i sacerdoti in seno alla loro comunità (Ordine Sacro). Le costruzioni sacre minori, invece, costruite da mani inesperte e da cuori credenti, sono sempre atti di fede, modi di onorare e ringraziare il Signore. Davanti a questi piccoli edifici c’è chi, di sfuggita, manda un bacio, chi si segna col segno della croce, chi, infine, recita una preghiera. Per altri, invece, rappresentano la voce dei nostri avi, che nel marasma della vita moderna come nella quieta della campagna, consola, sollecita e infonde fiducia nella vita e in un mondo migliore».