mercoledì 5 dicembre 2007

Ancora su Suds


Torno dopo alcuni giorni a parlare del Salone della Piccola e Media editoria meridionale conclusosi a Foggia domenica scorsa, per riportare alcune dichiarazioni significative tratte dagli articoli pubblicati su La Gazzetta del Mezzogiorno e il Corriere del Mezzogiorno nei giorni scorsi.

Secondo Mara De Felici, animatrice dei Presidi del Libro, la fiera è stata soprattutto «un'occasione per conoscere tante piccole case editrici locali, che non entrano nei giri della grande distribuzione e che spesso non si conoscono nemmeno», mentre per il prof. Saverio Russo, componente del comitato scientifico di Suds, «per la prossima edizione dovremo curare meglio l'organizzazione degli spazi e soprattutto la comunicazione in ambito regionale e nazionale, per allargare la platea degli espositori». Secondo Gianni Mongelli presidente dell'Ente Fiere di Foggia, la seconda edizione di Suds «è già in calendario, e stiamo pensando a qualche correttivo. Il primo obiettivo è di avere almeno un centinaio di espositori».

Sul Corriere del Mezzogiorno ha scritto di Suds Claudio Gabaldi, del cui articolo riporto uno stralcio iniziale: «La Puglia è una regione "maledetta" per i piccoli editori del nord. Lo dice Marco Vicentini della Meridiano Zero, venuto da Padova a Foggia, dove è in cors Suds, il salone dell'editoria meridionale, per esporre i suoi libri (prevalentemente noir) e per discutere. In Puglia le mini-case editrici realizzano l' per cento del fatturato totale: dati alla buona, derivati da scambi di opinione tra Vicentini e i suoi colleghi. "Sarà perché qui [...] le librerie hanno problemi di liquidità; quindi acquistano meno dai piccoli editori". Oppure sarà perché, e questo Vicentini l'ha detto dopo, la libreria pugliese è ancora "di stampo troppo classico, il libraio non cerca di attirare il lettore, non soddisfa esigenze di informazione"».

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