lunedì 3 dicembre 2007

Gardo Mongardo e PuntoG


«Gardo Mongardo fugge. Fugge da una banda di spacciatori. Fugge da sé. Bologna, Parigi, Rio, Bahia, Cannes, Barcellona. E poi New York, Las Vegas, Città del Messico, L’Avana: tra lo sfavillio di un party con i divi di Hollywood e squallidi ostelli, tra droghe e pietre preziose, tra inferno e redenzione. L’alcol e il sesso come strumenti per interpretare il mondo e capire i mille personaggi che incontra. L’odissea di un uomo solo, alla ricerca di sé e degli altri. Un romanzo innovativo e rivoluzionario, che coniuga la letteratura alla vita». Questa la sintesi di uno dei più innovativi romanzi pubblicati in Puglia negli ultimi mesi, Gardo Mongardo, opera prima del ravennate Claudio Menni (Manni, pp. 192, euro 13), e che si è presentato lo scorso sabato a Lecce.

Del romanzo di Menni, in rete, si trova anche una suggestiva testimonianza di Riccardo Albonetti sulla rivista on line Lo Spekki(ett)o quando ancora il romanzo era in cerca di editore, e per la verità dopo già alcuni rifiuti ricevuti e la stampa del romanzo a spese dell'autore. Ma l'esito finale della vicenda editoriale di questo libro, ovvero la pubblicazione da parte di un'importante casa editrice come Manni e in una collana aperta alle novità come la neonata PuntoG, sembra essere il lieto fine auspicato da tanti scrittori che affidano, spesso inutilmente, i propri lavori ad alcune case editrici.

La collana PuntoG di Manni, del resto, si presenta come un'autentica novità almeno nell'editoria pugliese per quanto riguarda la narrativa. Lo rende chiaro già la presentazione della collana presente sul sito web della casa editrice: «Nasce a giugno 2007 la nuova collana di narrativa Punto G, con due direttori di collana, una donna e un uomo… anonimi. Perché sono nomi noti agli addetti ai lavori del mondo dell’editoria che proprio in questo ambiente non riescono a trovare lo spazio per un progetto ambizioso e fuori dalle regole del marketing, che non vuole limitarsi ad essere specchio della realtà ma farsene carico, impastandosi totalmente in essa, tracciandone percorsi e precorrendone derive, smottamenti, sogni, miserie, slanci, meschinità, salvifiche illusioni e possibili prospettive». Inoltre, «Tutti i libri della collana Punto G sono pubblicati sotto licenza Creative Commons (l'organizzazione non-profit dedicata alla espansione della portata delle opere di creatività disponibili per la condivisione e l'utilizzo da parte degli altri e per fornire anche la possibilità di poter costruire, com'è sempre avvenuto prima che si abusasse della legge sul copyright, sul lavoro degli altri nel pieno rispetto delle leggi esistenti)».

Via: www.mannieditori.it/puntog; http://www.lospekkietto.it/;

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