
Tra le novità della casa editrice barese Progedit segnalo una delle prime monografie italiane sull'opera di una scrittrice contemporanea, Fleur Jaeggy, dal titolo Le storie inquiete di Fleur Jaeggy (pp. 160, euro 15) ad opera di Rossella Lovascio. L'autrice, barese, docente di Lettere nei Licei e negli Istituti Superiori, si è già occupata di alcune autrici del Novecento italiano tra cui Antonia Pozzi e Milena Milani, oltre ad aver pubblicato anche alcuni romanzi.
Fleur Jaeggy è nata a Zurigo, ha vissuto a lungo a Roma e dal 1968 abita a Milano. Nel 1968 pubblica il suo romanzo d’esordio, Il dito in bocca. Nel 1971 esce il secondo romanzo, L’angelo custode, seguito nel 1980 da Le statue d’acqua, tradotti in Spagna e in Germania. Il romanzo Proleterka (2001) è valso all’autrice, tra gli altri, il Premio Viareggio-Rèpaci nel 2002. I suoi libri, pubblicati in Italia da Adeplhi, sono tradotti in 18 paesi e 18 lingue. Jaeggy è stata anche co-autrice di alcuni brani di Franco Battiato, tra cui il testo in tedesco della meravigliosa L'oceano di silenzio (1988). Si legge in quarta di copertina che «Rossella Lovascio ci conduce per mano attraverso le pagine più significative di queste opere, abbozzando un ritratto e un itinerario artistico che trae luce dalle stesse pagine cui attinge per ampi stralci.
Le storie inquiete e inquietanti di Fleur Jaeggy ci conducono verso la scoperta, da sempre intuita e mai verificata sino in fondo, del rifiuto decisivo di una normalità mai appagante che, pian piano, plana nella non normalità, come condizione essenziale per essere.Un sottile senso di follia lega le pagine e introduce il lettore in un labirinto da cui uscirà quando avrà la certezza che gli specchi reali sono deformati e che soltanto nel proprio io, nella solitudine cementata dal silenzio, c'è la liberazione.Felicità quindi di essere nel non essere, dormendo abbracciati a quell'ombra folle che in noi abita».
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