La segnalazione di oggi riguarda un altro esordio letterario, quella della giovane giornalista e traduttrice foggiana Emiliana Erriquez, con il titolo Lasciami stare (pp. 272, euro 12), pubblicato per la Giovane Holden Edizioni di Viareggio, casa editrice e agenzia editoriale rivolta prevalentemente al popolo dei bloggers. L'autrice, trentenne, «si è laureata in Lingue e Letterature Straniere nel 2002, ha conseguito un master di specializzazione in Traduzione e collabora attualmente con il settimanale ‘Foggia&Foggia’. Si occupa di comunicazione e di traduzioni. Nel 2006 ha vinto il Premio Giuseppe Sciacca, nella sezione saggistica, con un saggio su Oriana Fallaci».Nella quarta di copertina si legge: «Nel romanzo di Emiliana Erriquez si alternano due voci narrative, quella di una giovane donna messa alla prova dal destino ma che è riuscita a trovare comunque il suo equilibrio tra luce ed ombra e quella di una bambina che vede il suo mondo sgretolarsi in un luminoso mattino di settembre.Ed è proprio in questa contrapposizione narrata con toni pacati, che nulla tolgono però alla tensione narrativa, che il romanzo trova il suo punto di forza. Il lettore si immerge in una storia che avverte come un prisma dalle sfaccettature colorate, emozioni, sensazioni, vulnerabile speranza e sottintesa caducità della vita si fondono e si confondono, seducendo e ammaliando fino all’ultima pagina». La storia narrata, a metà tra realtà e fantasia, tra vissuto e immaginato, prende le mosse dal massacro di Beslan (nell’Ossezia del nord, una repubblica autonoma della regione del Caucaso, nella federazione russa) del primo settembre 2004, primo giorno di scuola, quando 72 ore dopo il sequestro e il successivo blitz dell'esercito russo si contarono tra le vittime anche centottantasei bambini.
Emiliana Erriquez ha anche deciso di devolvere il 10% del ricavato delle vendite alla Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori.