È stato presentato all’ultima edizione della Città del Libro di Campi Salentina Non è più tempo (Luca Pensa editore, pp. 182, euro 12), il secondo romanzo di Martina Gentile, ventunenne salentina e laureanda in Lettere Moderne. Questa seconda opera della giovane scrittrice arriva appena un anno dopo l’esordio di Canti di lotte e d’amore, cento pagine di poesie e racconti pubblicate sempre dalla piccola ma emergente casa editrice di Cavallino, presso Lecce. Non è più tempo è invece un’opera narrativa accompagnata da un book trailer presente su You Tube (http://it.youtube.com/watch?v=lDYmo1ERZhA), un mezzo tra i più usati recentemente per dare un’ampia visibilità ai libri specialmente verso un pubblico giovane (com'è certamente quello al quale è destinato il romanzo di Gentile), e al quale ha anche dedicato un articolo pochi giorni fa Antonella Gaeta su «la Repubblica» che si può leggere sul blog Vertigine (link qui accanto).
Il romanzo vuole raccontare «un’adolescenza diversa e lontana da facili stereotipi preconfezionati», come si dice in apertura del book trailer (ma in verità il breve filmato non rende giustizia a questa frase). Ha scritto Dino Levante sulle pagine culturali della «Gazzetta di Lecce» pochi giorni fa: «Idea di partenza della scrittrice è mettere insieme, a completamento ma anche in contraddittorio, pagine diaristiche con un vero e proprio racconto. Il risultato è pregevole, una scrittura veloce (sembra più un parlato), con particolari che richiamano le sceneggiature. [...] Il mondo che vive intorno alla protagonista Chiara è quello adolescenziale con le difficoltà e il problema di sempre, l’amore».
Il romanzo vuole raccontare «un’adolescenza diversa e lontana da facili stereotipi preconfezionati», come si dice in apertura del book trailer (ma in verità il breve filmato non rende giustizia a questa frase). Ha scritto Dino Levante sulle pagine culturali della «Gazzetta di Lecce» pochi giorni fa: «Idea di partenza della scrittrice è mettere insieme, a completamento ma anche in contraddittorio, pagine diaristiche con un vero e proprio racconto. Il risultato è pregevole, una scrittura veloce (sembra più un parlato), con particolari che richiamano le sceneggiature. [...] Il mondo che vive intorno alla protagonista Chiara è quello adolescenziale con le difficoltà e il problema di sempre, l’amore».

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