«È la prima regione italiana per operazioni finanziarie sospette segnalate dall’Ufficio Italiano Cambi (3.370 nel 2006), la prima per numero di operazioni antidroga (3.638) condotte e per sequestri di cocaina (4.630 kg) nel 2006, la quarta regione italiana a più alta densità mafiosa e per numero di immobili sequestrati alle cosche calabresi e siciliane (546 immobili confiscati all’ottobre 2007). Se questi dati allarmanti, riportati da svariate e rigorosissime relazioni della Commissione parlamentare antimafia e dal Ministero degli Interni, attirassero la vostra attenzione su qualche desolato paesaggio calabrese o siciliano, siete assolutamente fuori strada: siete in Lombardia».
Parte da questi dati eloquenti il saggio di Enzo dell'Olio, nato e cresciuto a Bisceglie ma residente da anni a Milano, dal titolo Mafie del Nord. Criminalità organizzata, affari e politica nella Lombardia delle destre, pubblicato dalle edizioni Punto Rosso (pp. 120, euro 7). Il volume raccoglie gran parte di un dossier prodotto dal Partito della Rifondazione Comunista in Lombardia ed è introdotto dalle prefazioni di Francesco Forgione, Presidente della Commissione parlamentare Antimafia, e da Alfio Nicotra (segretario regionale PRC Lombardia), che scrive: «La Lombardia è la quarta regione italiana ad intensità mafiosa. Questo dato straordinariamente grave fa a pugni con la sottovalutazione del problema da parte di larga parte delle forze politiche e dei poteri istituzionali locali. La “locomotiva d’Italia” è invece tale anche grazie alla ramificazione e alla potenza della criminalità delle mafie del nord...».
