giovedì 14 febbraio 2008

"Nora e le ombre"

La casa editrice Palomar ha da alcuni mesi pubblicato il romanzo d’esordio di Claudio Morandini, 47 anni, residente ad Aosta, dal titolo Nora e le ombre (pp. 232, euro 15), frutto di un lungo lavoro di revisione durato anni. Scrive infatti l’autore sul suo blog che «Già negli anni ’80 ho cominciato a raccogliere, da scettico irredimibile, materiale relativo a spiritismo, apparizioni di anime purganti, libri di preghiere, iscrizioni sepolcrali, con l’idea di trarne una storia. Tra il 1999 e il 2001 metto finalmente mano a "Nora", che si sviluppa come una sorta di ghost story le cui atmosfere gotiche si contaminano con la realtà più modesta ma non meno inquietante dei nostri giorni». Al centro della vicenda è Nora, insegnante di Religione, che condivide ansie e pensieri della contessina Aurora, vissuta nel XIX secolo. L’autore ha anche scritto numerosi testi per il teatro e per programmi radiofonici, ed è già al lavoro sul suo secondo romanzo.

Il volume Nora e le ombre è stato presentato la scorsa settimana a Crispiano, presso Taranto. Nell’occasione, lo scrittore Gianluca Antonacci ha affermato a riguardo: «Questo è un testo che a suo modo ricerca una dimensione. C'è un racconto ed un suo tempo per raccontarlo. Il lettore deve cercare il tempo e il luogo per cogliere le sfumature di un testo straordinario, dalle molteplici chiavi di lettura, tra cui l’angoscia della quotidianità». L’autore ha invece affermato: «Il mondo di questo libro è intricato, è irto di incongruità, di inezie e per descriverlo c'è voluto uno stile complesso da un punto di vista lessicale. Nora è un personaggio descritto in un momento in cui ha perso la fede ed è contrapposto ad Aurora, che è sorretta invece da una fede solida, che arriva sino al sacrificio di sé. Ciò che ho voluto rappresentare è la complessità del quotidiano, vissuto nell’irrigidimento delle proprie posizioni».