lunedì 21 aprile 2008

"Casa d'aquila" di Cristina Annino

La casa editrice Levante di Bari ha da poco pubblicato nella collana Quaderni del Ventaglio una raccolta di poesie di Cristina Annino dal titolo Casa d'aquila (pp. 97, euro 10). Sul sito della casa editrice si può trovare il sommario della raccolta. L'autrice, nata ad Arezzo, attualmente vive e lavora a Roma. Segnalo il gran numero delle sue pubblicazioni: nel 1968 pubblica il libro Non me lo dire, non posso crederci, edito da Tèchne a Firenze, città nella quale si laurea in Lettere Moderne. Nel 1977, Ritratto di un amico paziente, Roma, Gabrieli. Nel 1979 Boiter, con Forum, Forlì, (romanzo). Nel 1980 Il Cane dei miracoli, Foggia, Bastogi. Nel 1984 L’Udito Cronico, in Nuovi Poeti Italiani n°3, Torino, Einaudi. Nel 1987 Madrid, Corpo 10, Milano, libro vincitore del premio Russo Pozzale nel 1988. Nel 2001, Gemello Carnivoro, e nel 2002, a Prato, in collaborazione col pittore Ronaldo Fiesoli, Macrolotto. Ancora inedito il libro di racconti Una Magnifica Giovinezza. Numerose le plaquettes, recensioni e pubblicazioni in prosa, poesia, saggistica, in molte riviste e antologie sia italiane che straniere. Da alcuni anni si occupa di pittura.

Sul lit-blog Nazione Indiana sono state pubblicate alcune liriche della raccolta. Ne riporto una:

La madre di tutti i talenti

Invertendo i termini, abbi
pietà per ogni mosca caduta sull’asfalto,
per il
fatto di farci miracoli, soprattutto.
Quest’ansia come chiamarla?
Talento,
lo riconosco, me lo fai ogni
giorno, con massa naturale
di sparo. È affar tuo se
vedo col volto a metà, caduto nella
stanza, quel piombo darmi corda, il
via. Appena
sul cuscino valanga, senz’aria più e
le mani zero, eppure sollevando questo
collo: “tienimi sempre nel mirino”.