giovedì 10 aprile 2008

"Gli intrusi. Appunti da una terra vicina"


Uno dei progetti editoriali più originali e importanti degli ultimi mesi in Puglia è stato il volume a fumetti dal titolo Gli Intrusi. Appunti da una terra vicina (pp. 224, euro 15). Il volume raccoglie brevi storie a fumetti di un gruppo di giovani e promettenti fumettisti, tutte ambientate in provincia di Bari, ed è stato pubblicato nell'ottobre 2007 con il patrocinio dell'assessorato alla cultura della Provincia di Bari e della Biblioteca Provinciale Santa Teresa dei Maschi-De Gemmis di Bari. La pubblicazione è a cura dei baresi Pasquale e Roberto Laforgia e di Michele Casella, mentre la casa editrice è la Coconino Press, con sedi a Bologna, Milano e Parigi. Tra le storie a fumetti spiccano quelle ambientate a Polignano a Mare da Francesco Chiacchio, «fiorentino di tradizione partenopea», e ad Altamura da Pasquale La Forgia, nato a Bari ma residente a Milano, dove lavora nel campo dell'editoria. Le altre storie sono Fratelli, di Alessandro Tota, Patatine, di Roberto La Forgia, e La Creatura, di Amanda Vahamaki. Tutte le storie sono poi intervallate da cinque brevissimi "ex voto", variazioni sul tema degli spettacolari miracoli della tradizione religiosa locale.

Nella Presentazione l'ex assessore alla cultura della Provincia di Bari, Vittorino Curci, scrive: «La terra di Bari è uno scenario che ben si presta all'evocazione del racconto. Le strade, le piazze, i castelli, le cattedrali, il paesaggio costiero e dell'entroterra possiedono una forza visiva incredibile. Per dar voce a questo territorio così variegato si è sentito il bisogno di utilizzare un linguaggio meticcio come il fumetto, una forma d'arte profonda, generosa, imprevedibile».
La Prefazione del volume è invece di Goffredo Fofi, che molti di questi fumettisti ha ospitato sulla rivista mensile «Lo Straniero» da lui diretta, che scrive: «la libertà e la varietà delle visioni degli autori antologizzati esclude ogni tentazione folkloristica e ogni interpretazione saccente, mette anzi in conto, più che ogni altra cosa, quel sottilissimo filo che lega in ognuno degli autori la curiosità (l'esterno) e la sensibilità (l'interno), con esiti spesso provocanti e rivelatori».