giovedì 17 luglio 2008

"Salento Lungomare", di Marcello Moscara

Dopo aver pubblicato lo scorso anno il volume fotografico Salento, un vero e proprio "libro cubo" con le migliori immagini del Salento dell'interno e della riviera, Marcello Moscara ha da poche settimane dato alle stampe il secondo volume di questa collana ideale tuta dedicate alle più suggestive immagini del Salento, stavolta percorso lungo la costa, quindi dal titolo Salento Lungomare (pp. 354, euro 20). Anche questo volume "cubo" è stato pubblicato dalla casa editrice di famiglia dell'autore, la Moscara Associati con sede a San Cesario di Lecce. Come fotografo professionista Marcello Moscara è autore di immagini e campagne fotografiche per l’editoria, per la pubblicità e per la comunicazione d’impresa. Al Salento, luogo dove è nato (Galatina, 1972) e dove ha sede il suo studio, ha già dedicato pubblicazioni di successo, testimonianza del suo impegno professionale ma anche del profondo legame con le sue radici. Alla fotografia professionale affianca una personale ricerca artistica che lo ha portato ad essere segnalato nel panorama della nuova arte giovane contemporanea.

Per scattare le foto raccolte nel volume Marcello Moscara ha camminato lungo tutta la costa salentina, spiaggia-spiaggia, con rare incursioni nelle strade asfaltate, percorrendo in totale 250 kilometri, circa 30 al giorno, durante le prime due settimane del maggio dello scorso anno. Così l'autore ha raccontato brevemente la sua esperienza a Gloria Indennitate, in un'intervista apparsa ieri sulla Gazzetta del Mezzogiorno: «Diciamo che mi sono arrangiato: la prima notte sono stato ospite di un contadino nelle campagne di Frassanito, vicino a Torre Sant’Andrea, ma per scelta non volevo spostarmi dalla costa. Lungo la costa praticamente non c’era nessuno, rarissimi gli incontri, la dimensione della solitudine è stata quella che mi ha assorbito su ogni cosa, ma era quello che volevo. Per il resto, diciamo che ho tirato fuori qualche scorcio per me inedito, la costa però la conoscevo già molto bene». Inoltre, afferma Moscara, «L’idea è quella ed il libro è un po’ un elogio alla filosofia del professore barese [Franco Cassano]. A piedi e ragionando con lentezza si entra nelle cose, si capiscono di più i luoghi. È un’esperienza di vita, un carico di emozioni, una prova con se stessi superata, passo dopo passo, attraverso lo sforzo fisico, l’elaborazione della psiche e l’approccio culturale verso la natura ed il territorio».