venerdì 18 luglio 2008

"Tradizioni religiose mesagnesi", di mons. A. Catarozzolo

La casa editrice mesagnese La rotta del Sole - Giordano Editore ha di recente pubblicato un volume di un noto personaggio ecclesiastico della stessa cittadina in provincia di Brindisi, mons. Angelo Catarozzolo, dal titolo Tradizioni religiose mesagnesi, in occasione dell'anniversario dei sessant'anni di sacerdozio. Il volume, dedicato a «Mons. Antonio Epicoco, pastore umile e zelante fedele custode delle sacre tradizioni mesagnesi con grata memoria», ripercorre con attenzione le diverse forme della religiosità popolare durante l'anno ecclesiastico, con particolare attenzione alle forme della pietà popolare durante la Settimana Santa, le feste mariane, il Corpus Domini e il Natale. Inoltre, viene pubblicato in questo volume il «corpus» dei «Documenti per Mesage Civitas Mariae» e l'autore dà anche un contributo alla storia dei rapporti tra chiese d’Oriente e di Occidente con il saggio dal titolo: «Riflessioni su alcuni aspetti rituali del Natale a Mesagne».

La presentazione è a firma di don A. Argentero, arciprete di Mesagne, che scrive: «bella e importante è questa fatica di mons. Catarozzolo, che raccoglie memorie preziose di una vita povera e semplice eppure così ricca di fede nella provvidenza di Dio e così ricca di umanità saggia e paziente, di amicizia e concordia, di tanta gioia di vivere. Vita dalla quale abbiamo attinto largamente forza di umanità». La premessa invece è a cura di Mario Vinci, presidente dell’Istituto culturale «Storia e Territorio», che scrive: «Queste pagine si collegano idealmente a quelle che l’Istituto Culturale “Storia e Territorio” offrì a mons. Catarozzolo in occasione del 50° di ordinazione sacerdotale: quattordici contributi scritti, accorpati dal titolo “Duc in altum…”, che dava la cifra di un impegno civile, sociale ed ecclesiale, ricordati magistralmente nella Prefazione di Gianfranco Liberati che osservava nell’azione del nostro Presidente onorario, già nel 1966 ai tempi in cui è stato Arciprete a San Donaci, “una pronta ed acuta sensibilità verso i profili culturali di un impegno che, purtroppo, già declinava”. [...] Tante volte, infatti - spiega -, all’apparire di uno scritto di mons. Catarozzolo, sulla stampa quotidiana o su una rivista, amici ed estimatori, concittadini e non solo, hanno chiesto copia dello stesso o hanno sollecitato ad un ampliamento di quanto sostenuto, andando oltre la necessità di dover stare nell’angustia di poche colonne tipografiche. Ecco, dunque - aggiunge - che queste pagine rappresentano le prime conclusioni di alcuni discorsi intrapresi, ai quali il nostro Presidente onorario ha dato, adesso, una configurazione più ampia, senza mai rinunciareal tono piano e colloquiale, essendo questo lavoro indirizzato ad un pubblico vasto, capace di seguire le coordinate chiare di un’attenzione alla comunità degli uomini, persone a tutto tondo, ciascuna delle quali è unica, davvero fatta ad immagine e somiglianza di Dio».