Si è svolta domenica sera nella cittadina barese la cerimonia di premiazione della XXIV edizione del Premio letterario Città di Adelfia, organizzato con la collaborazione della rivista di letteratura «incroci» pubblicata da Mario Adda Editore. Due le sezioni del concorso, al quale potevano partecipare solo opere edite a partire dal primo gennaio 2007: la prima per un libro di poesie, la seconda per un volume di saggistica. Nella prima sezione si è aggiudicato il primo premio, consistente in 2,500 euro, il libro Bradisismo, raccolta di poesie del poeta napoletano Michele Sovente, pubblicata da Garzanti. Ha le radici in Puglia invece il vincitore della sezione "saggistica", premiato dalla giuria presieduta dallo scrittore e giornalista Raffaele Nigro: si tratta del volume Montezuma, opera di Giuseppe Antonio Borgese inedita fino a quando la giovane studiosa Sabina Colella, originaria di Monopoli, ne ha curato un'ampia edizione critica pubblicata dalla Stilo Editrice nella collana "Officina", diretta da Daniele Maria Pegorari.
Esule negli Stati Uniti durante il fascismo, Giuseppe Antonio Borgese compone in inglese, fra il 1938 e il 1941, un libretto d’opera in versi sulla conquista del Messico, che vide contrapposti il condottiero spagnolo Hernán Cortés e il leggendario re azteco Montezuma: dietro la filigrana epica, affidata alla suggestiva voce fuori campo dello storico Bernal Díaz del Castillo, si cela una violenta polemica contro il nazionalismo fascista, ispiratore di un colonialismo tardivo. Il testo, per il quale Roger Sessions compose la partitura musicale, rimase tuttavia, come detto, inedito. Il volume a cura di Sabina Colella è corredato da un lungo saggio introduttivo sulla travagliata gestazione dell'opera teatrale di Borgese e comprende tanto la versione in lingua originale quanto la traduzione italiana a opera della curatrice.
