La casa editrice e centro stampa Landriscina di Trani ha da pochi mesi dato vita a due nuove collane editoriali riguardanti la storia locale della città adriatica, in collaborazione con la Società di Storia Patria per la Puglia - Sezione di Trani e l'associazione culturale "Obiettivo Trani". Il progetto del tipografo editore Gennaro Landriscina si fa carico della pubblicazione di opere inedite d'interesse collettivo, in grado di spiegarci e raccontarci la storia particolareggiata, minuziosa, fin 'ora poco accessibile ai più, di determinati elementi della ricca e blasonata cultura tranese. Queste le parole di presentazione del progetto da parte dello stesso editore: «L'impegno editoriale e letterario che ci apprestiamo ad affrontare, rappresenta tutto il nostro sforzo di lasciare a Trani e alla Puglia un'opera che racchiuda studi articolati e completi, analisi di fatti e personaggi trattati da autori che impareremo a conoscere meglio e di cui vorremmo il pubblico si innamorasse e decidesse di apprezzare a tal punto, da cercarne l'intera bibliografia. Un'opera che dedichiamo ai ricercatori e agli studenti, ai curiosi e agli intellettuali del presente che vorranno confrontarsi con gli autori proposti dalla Collana».
Le due collane, "Collana di Studi Tranesi" e "Quaderni Tranesi", hanno già dato vita nei mesi scorsi ad alcune pubblicazioni di storia locale, come Le edicole sacre di Trani di Giuseppe Giusto (pp. 101, euro 10) e Li turchi a la marina de Trano del dottor Giuseppe Amorese. È tuttavia annunciata a breve la pubblicazione, con una edizione riveduta e ampliata, di un volume che riguarda non solo Trani ma tutta la Puglia, alla luce anche del rinnovato interesse per la cultura ebraica nella nostra terra. Si tratta del volume dello storico tranese Emanuele Gianolio dal titolo Gli Ebrei a Trani e in Puglia nel Medioevo (pp. 136, euro 10). L'autore, tre lauree tra cui una in filosofia, è attualmente docente dell'università della Terza Età di Trani. Il libro, come ha scritto Angela Montinari su «Barisera» annunciando la prossima pubblicazione del volume, «per stessa ammissione dell'autore nella sua introduzione, non è diretto agli specialisti dell'argomento. Ma è, piuttosto, uno strumento utile a chi vuole conoscere almeno a grandi linee le vicissitudini di un popolo che ha avuto un'enorme importanza sullo sviluppo delle comunità pugliesi. Del resto Trani ha ospitato una delle più numerose e attive comunità ebraiche pugliesi che occuparono un intero quartiere nel cuore della città vecchia, in prossimità del porto. Una comunità che seppe integrarsi molto bene con i tranesi, almeno fino a quando la dominazione spagnola non ne pretese l'espulsione da tutto il regno».
