Il giorno dopo l'elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti, al gran numero di pubblicazioni di diversa fattura già presenti in libreria sul "fenomeno Obama", se ne aggiunge un altro pubblicato dalla casa editrice barese Dedalo, dal titolo decisamente profetico, essendo stato preparato prima dell'election day. Si tratta del volume Barack Obama. Come e perché l'America ha scelto un nero alla Casa Bianca (pp. 272, euro 15) di Luciano Clerico. L'autore, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Torino, con una tesi sulla Terza Pagina dei quotidiani, vive a Washington dove, dal 2007, è corrispondente dagli Stati Uniti per l’Agenzia Ansa. Nel 2001, proprio come giornalista dell’Ansa, ha vinto il Premio Ischia di Giornalismo. Questo è il suo secondo libro dopo Dovere di cronaca. La festa e la morte al G8 di Genova.
Arricchito da una prefazione del direttore del Sole 24 Ore, Ferruccio De Bortoli, il libro, come si legge in quarta di copertina, «non è solo una fotografia delle elezioni americane più importanti degli ultimi quarant’anni. È anche, attraverso la cronaca di un processo elettorale durato venti mesi, una testimonianza in presa diretta delle dinamiche profonde che hanno trasformato una parola, hope, speranza, in un dato politico di proporzioni epocali. L’affermazione di Barack Obama è senz’altro dovuta al suo straordinario talento personale. Ma l’America l’ha fortemente voluta perché ne aveva bisogno. Aveva bisogno di chiudere, dopo trent’anni, il ciclo liberista aperto da Ronald Reagan per aprirne uno nuovo, più aderente a quel dream che l’ha generata e che, nonostante tutto, continua ad essere il tratto distintivo della sua stessa identità. Dalla contestualizzazione precisa dei discorsi e dei candidati, emerge l’America del cambiamento e le ragioni storiche che l’hanno determinato, a partire dal Discorso sul razzismo pronunciato da Obama a Filadelfia, degno della più alta tradizione politica dei grandi d’America, da Abramo Lincoln, a Franklin Delano Roosevelt. Parte da lì il nuovo ciclo americano, il New Deal di Barack Obama».
