lunedì 23 marzo 2009

"Etnografia e miti della Daunia antica", di M.L. Notarangelo

Il primo volume della collana "Fragmenta" della casa editrice Claudio Grenzi di Foggia, diretta da Antonio Mercurio, è stato pubblicato pochi mesi fa e si tratta dell'opera di Maria Leonarda Notarangelo dal titolo Etnografia e miti della Daunia Antica (pp. 224, euro 16). Il volume raccoglie un ampio repertorio delle fonti letterarie antiche che testimoniano i racconti mitologici e notizie etnografiche sulla civiltà dauna, che ha avuto la caratteristica di non essere stata colonizzata, a differenza di molte altre aree del Meridione, dalla civiltà greca. L'autrice, nata a Monte Sant'Angelo nel 1970, si è laureata in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Perugia con una tesi di laurea in Geografia storica dell’antichità. Dal 1996 al 1998 ha lavorato, in veste di operatrice museale, per i diversi progetti di didattica museale organizzati dall’Ufficio di Foggia della Soprintendenza Archeologica della Puglia. Contestualmente ha continuato il lavoro di raccolta e di analisi dei testi classici sulla Daunia già intrapreso per la tesi di laurea. Per l’editore Grenzi ha pubblicato, in collaborazione con Marina Mazzei, il repertorio Documenti per lo studio di Siponto antica (1999) e ha scritto un contributo all’interno del volume miscellaneo Siponto antica (1999). Attualmente vive a Roma dove lavora come insegnante di scuola media.

Il volume è suddiviso in due parti: la prima sezione comprende il repertorio completo dei testi in lingua con le relative traduzioni in italiano; nella seconda parte si propone una lettura dei testi volta a ricostruire le tracce della Daunia antica che si sono conservate nella rappresentazione che di essa fecero i Greci e i Romani.«L’idea portante del mio lavoro - spiega l’autrice - è stato il desiderio di raccogliere in un unico corpus tutte le fonti letterarie sulla Daunia. In particolare mi riferisco al cosiddetto Gruppo Dauno, i cui maggiori esponenti sono Licòfrone (IV secolo a.C.), che in “Alessandra” parla della terra dei Dauni, Timeo di Taormina, Mimnermo». Inoltre, l'autrice propone per il suo volume un utilizzo anche didattico. Spiega infatti Maria Leonarda Notarangelo: «assegnare agli studenti “versioni” dal greco e dal latino che parlino della Daunia, dei suoi miti e delle sue leggende, si pone come una maniera interessante e produttiva per unire l’insegnamento alla conoscenza del territorio in cui si vive».