L'uomo che trascinava il vento (pp. 146, euro 14), pubblicato da Manni Editori lo scorso anno, è l'opera prima di Gabriele Marra dedicata a Walter Ingrosso, sindaco di Casarano, città natale anche dell'autore, tragicamente scomparso il 2 febbraio del 1999 a soli 44 anni dopo essere stato travolto dalla sua stessa auto sul piazzale della Madonna della Campana. «Si tratta di un racconto che trae liberamente spunto dalla figura di William Ingrosso, ricordato, credo e spero senza retorica e facili suggestioni, nella sua semplicità di uomo», sono le parole dell'autore, 36enne, laureato in Giurisprudenza e vicecomandante della locale Polizia Municipale. Il ricavato della vendita del libro verrà, tra l'altro, interamente devoluto alla Fondazione Daniela e Paola Bastianutti.
«L’autore - ha scritto Gino Pisanò, che firma l’introduzione - ci trasmette con questo racconto di anime vinte, nella vita, dal dolore e dalla morte, la sua visione magico-animistica della natura, ma soprattutto il suo anelito verso un mondo più libero, più puro, più giusto. Nell’imponente geografia letteraria del Salento questa scrittura inventa un luogo assolutamente nuovo, dove la metafisica si proietta sullo schermo di un Eden laico e solare, religioso e mediterraneo». Questa invece la trama del libro secondo una recensione apparsa alcune settimane fa sulla «Gazzetta del Mezzogiorno» e che pone l'accento sull'ambientazione del romanzo, il mare di Leuca: «spira sulle pagine il vento del mare Adriatico e onde tempestuose si infrangono su una barca a motore che naviga sulla costa di Leuca. Poi lampi illuminano il cielo ed il mare e il pensiero corre nella stiva di una vecchia nave. I protagonisti, Emilio, Giorgio, Cristiano discettano su abitudini terrene e racconti vissuti. E la nave va, diviene metafora di sentimenti che si agitano e si intrecciano. Per poi ritrovarsi alla fine del racconto, commenta Pisanò, "nello stesso luogo in cui si era dipanato"».