È stato presentato il 6 marzo scorso nella sua città natale, Foggia, presso la Libreria Edicolè, il nuovo lavoro di Antonio Fiscarelli, una raccolta di short stories dal titolo Ragnatele e altri racconti (pp. 143, euro 10) pubblicato dalla Prospettiva Editrice, di Roma. L'autore è alla sua seconda pubblicazione importante, dopo il romanzo Il testimone, ambientato a Torino, pubblicato nel 2004 dall'Editrice Bastogi di Foggia. Antonio Fiscarelli, nato a Foggia nel 1973, ha vissuto dal 1994 a Torino, dove ha conseguito la laurea in Filosofia, redigendo una voluminosa tesi dal titolo Essere potere e fare. Tra Hegel, Nietzsche e Sartre. Un soggiorno di sei mesi in Germania (1999-2000) e un anno di vita in Francia (2002-2003), oltre agli innumerevoli spostamenti da una città all’altra dell’Italia e dell’Europa e un viaggio in Kenya, gli hanno permesso di continuare le sue ricerche filosofiche, che hanno per motivo fondamentale l’osservazione della realtà dai diversi punti di vista nella quale si manifesta.
Così si legge nella quarta di copertina di Ragnatele e altri racconti: «Dodici short stories, dodici episodi, dodici situazioni differenti. Non importa dove, quando, non importa il tempo, lo spazio. Qui parlano solo i personaggi, i loro gesti, le loro azioni, i loro pensieri, le loro ossessioni. Ma chi sono questi personaggi? Sono personaggi reali o inventati? Concreti o ideali? Le loro storie vogliono suggerirci qualcosa sulla condizione attuale della nostra società? Tali alcuni interrogativi che sorgono dalla lettura di Ragnatele e altri racconti. Pare che all'autore non interessi rivelare delle verità, denunciare dei fatti, ma solo definire degli intrecci. Nella routine di massa, dove tutto sembra appiattito sulla superficie dei modelli dominanti, germinano insolite meccaniche esistenziali, movenze quotidiane, piccole manie che investono l'esistenza singola e collettiva. Come un ragno la società tesse le sue ragnatele, nei cui intrecci i destini individuali tessono le proprie».
