Segnalo oggi l'ultima uscita delle edizioni La Meridiana di Molfetta, un volumetto di Antonietta Potente, dal suggestivo titolo Qualcuno continua a gridare. Per una mistica politica (pp. 96, euro 13). L'autrice, suora domenicana della Congregazione San Tommaso d'Aquino, vive in Bolivia in comunità in una famiglia Aymara nella zona Quechua e insegna teologia presso l'Università cattolica di Cochabamba e l'Istituto ecumenico di teologia andina di La Paz. Il volume è diviso in tre sezioni: la prima riguarda direttamente la "mistica politica" come "una chiave di lettura per interpretare la realtà contemporanea"; la seconda tratta della "teologia dell'ambiente" prendendo in esame "il caso del gas"; la terza, infine, riguarda la sessualità.
Si legge nell'Introduzione: «La mia teologia è allora obbligata a uscire dallo schema preordinato delle dottrine o dei sistemi culturali. La mia teologia cerca e si mette in sintonia con la ricerca dei protagonisti e delle protagoniste del racconto, della narrazione. La mia teologia è solidale e addirittura complice con i narratori e le narratrici di racconti. Tutte e tutti siamo sfidati da questo: ci sono coloro che fanno teologia ufficialmente e coloro che semplicemente raccontano o semplicemente vivono, respirano, stando “dentro” e nulla più. Tutti i soggetti della teologia debbono uscire da ogni schema prestabilito e seguire la vita con i suoi delicati movimenti, stare dentro di lei... non solo con il gusto di “servire”, ma anche di “toccare”: questo è il gesto mistico politico della vita».
