Dopo i due romanzi storici Lo scriba di Casole e L'oratorio della peste, Raffaele Gorgoni, noto giornalista della Rai pugliese, torna con una nuova opera narrativa, Communism, bed & breakfast e altre storie (pp. 127, euro 13), ancora per i tipi di Besa. L'autore dà vita a cinque racconti tra storie di fantasmi e fantasmi della Storia. In un hotel, una storia intessuta di grandi passioni e tragedie finisce in anguste miserie, tra abiure e tradimenti. Poi il sortilegio e la magia dell’amore fanno argine al
dilagare di una crescita economica ad ogni costo. Luce su una
vicenda di sangue e amicizia maturata nell’inferno della Guerra di Spagna. Infine, la storiadel talento di un giovane violinista che salva un intero paese dalla morsa della criminalità e il racconto di un mafioso «diversamente vivo» che ripercorre la sua discesa agli inferi tra omicidi e traffici di stupefacenti per riflettere su ciò che ha perduto.
dilagare di una crescita economica ad ogni costo. Luce su una
vicenda di sangue e amicizia maturata nell’inferno della Guerra di Spagna. Infine, la storiadel talento di un giovane violinista che salva un intero paese dalla morsa della criminalità e il racconto di un mafioso «diversamente vivo» che ripercorre la sua discesa agli inferi tra omicidi e traffici di stupefacenti per riflettere su ciò che ha perduto.
Su MusicaOs.it si trova l'ottima recensione di Luciano Pagano, ripresa anche su BesaBlog, dove si legge tra l'altro: «Quello che ci si aspettava da un autore che era capace di trattare la materia storica come si fa con il reportage dell’odierno era che si accostasse alla contemporaneità con gli strumenti della storia, e così è stato, in consapevolezza dell’obiettivo e senza appesantire la narrazione di orpelli metodo-sociologici, usando il pretesto del sogno che al suo svanire riporta al punto di partenza, ma con un sentire differente; come nel racconto del commerciante che decide di non pagare più il pizzo, e lo fa nel modo più plateale possibile, in una terra che accoglie le sue tragedie con un pizzico di ironia e sarcasmo».
