Per le Edizioni Icaro della omonima libreria leccese, segnalo l'uscita, già da qualche mese, del saggio del dott. Mimmo Pesare, dottore di ricerca in "Etica e Antropologia" e in "Pedagogia della comunicazione" presso il Dip. di Filosofia e Scienze Sociali dell'Università di Lecce, oltre che redattore della rivista Quaderno di Comunicazione (Meltemi, Roma). Il volume s'intitola La dimora dei luoghi. Saggi sull'abitare tra filosofia e scienze sociali (pp. 208, euro 12).In una breve scheda editoriale si legge: «Il problema dell'abitare, oggi, si avvia a diventare un topos della contemporaneità: avvertire il luogo del proprio vissuto non è solo un tema delle discipline tecniche che studiano l'habitat urbano e domestico ma costituisce anche, e specialmente, una domanda fondamentale delle scienze filosofiche e psicologiche. Da sempre le modalità di residenza dell'uomo e i luoghi abitati sono simbolizzazioni e metafore del rapporto tra se e il mondo.I saggi del volume, analizzando il concetto di abitare dal punto di vista teoretico della filosofia, della pedagogia, della psicoanalisi e dell'antropologia, tentano l'unificazione dei suoi significati lungo il crinale di una comune ermeneutica dell'abitare che vada nella direzione di una possibile koinè delle scienze sociali e lanciano la proposta secondo la quale sia possibile pensare tale concetto come metafora attiva per l'interpretazione dell'umano nel tempo del suo post. Lo spazio abitativo della dimora rappresenta un'immagine incancellabile dell'animo umano, senza la quale la grammatica della vita affettiva avrebbe probabilmente una struttura completamente diversa e di conseguenza anche gli aspetti cognitivi dell'apprendimento e delle relazioni sociali ne sarebbero interessati. Da qui la convinzione che sia fondamentale "pensare" l'abitare, prima di "praticarlo", all'interno di una circolarità del sapere e delle interpretazioni che suggerisce una fenomenologia dell'abitare come vero e proprio sintomo dell'attualità».
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