venerdì 6 giugno 2008

"Infanzia" di Mauro Carella

Un libro molto legato a una città pur non essendo di storia locale; un libro che racconta la vita di uno dei più importanti pedagogisti e maestri di scuola pugliesi del Novecento: si tratta del volume Infanzia, pubblicato a cura del Centro Studi Storici e Socio-religiosi in Puglia che raccoglie documenti, fotografie e testi del maestro di Canosa di Puglia Mauro Carella (1888-1979). Il volume, fortemente voluto dalla famiglia Carella, è stato curato in particolare da Nicola Lenoci (già provveditore agli studi delle province di Belluno, Udine e Trieste) e da Vittoriano Caporale, docente di pedagogia dell'Università degli studi di Bari, ed è stato pubblicato dalla casa editrice Edizioni Pugliesi di Martina Franca.

Mauro Carella, o «Mauro da Canosa» come lo chiamava il pedagogista catanese Giuseppe Lombardo Radice, nacque a Canosa il 3 febbraio 1888. «Rimasto orfano di padre all’età di nove anni, essendo il maggiore di cinque fratelli, affronta subito i grandi problemi della vita - racconta la figlia Maria Carella - Al mattino frequenta la scuola, al pomeriggio lavora in una bottega di un artigiano. A vent’anni, insoddisfatto della vita che conclude, e spinto da una sua innata vocazione, decide di diventare “maestro”: in pochi mesi prepara gli esami di ammissione alla quarta ginnasiale e gli esami integrativi. È ammesso alla scuola Normale di Bari dove consegue brillantemente il diploma di maestro».
«I pedagogisti di fama internazionale hanno voluto attribuire l’appellativo di “maestro Mauro da Canosa” per sottolineare il suo livello di pedagogista, da inserire nell'elenco di quei personaggi famosi che non hanno il cognome accanto al nome, ma il paese di provenienza. E Mauro da Canosa entra così nell'assise di quelle persone che la storia ricorda per aver dato una svolta al fluire della storia della civiltà» dice Liana Bertoldi Lenoci, presidente del Centro studi storici e socio religiosi di Puglia. Vittoriano Caporale, nel suo intervento di presentazione del Maestro, sottolinea che «Carella ha attuato nella scuola elementare di Canosa uno stile educativo originale, che considera centrali la lettura e i valori della verità-verità, del bene e del bello. Contro il tecnicismo metodologico e la routine, che favoriscono la spersonalizzazione e la pigrizia, contro la scuola del nozionismo, del pedantismo culturale e dello scientismo, Carella dimostra che, accanto alla competenza professionale, grande importanza rivestono il rispetto per i bambini e l'amore per la Scuola. Il suo merito principale consiste nell’aver attuato un’autentica scuola attiva, contribuendo alla ricostruzione civile e culturale del Paese in un momento particolarmente difficile della sua storia a causa dell'alta percentuale dell'analfabetismo strumentale e spirituale». Ha scritto, infine, il curatore Nicola Lenoci che questo libro «È una preziosa testimonianza che consente di cogliere appieno la grande strategia pedagogica dell'amore verso le esperienze di Mauro bambino e poi adolescente, esperienze che sicuramente ne hanno plasmato il carattere, orientandolo fortunatamente verso scelte positive, grazie all'amore della madre e alla fede. Insomma: un racconto, un libretto di vita, pedagogia senza pedagogia».