A seguito dei precedenti studi di Angelo Massafra e di Luigi Borgia degli anni scorsi, un nuovo volume fa ora luce sulla storia della famiglia dei principi Dentice di Frasso, nobili che hanno fatto la storia del territorio attualmente compreso tra i paesi di Carovigno e San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, dove vi si trova anche un loro castello. Il volume è stato pubblicato dalla Sovrintendenza archivistica della Puglia col contributo del comune di San Vito, è stato curato da Antonella De Lucia (nella foto durante la presentazione del volume lo scorso 20 maggio) e ha per titolo Storie di famiglie e storie di carte. Inventario dell'archivio dei principi Dentice di Frasso. La parte del titolo che recita Storie di carte indica con chiarezza al lettore ciò che egli potrà rinvenire nelle carte riordinate e pressoché inedite: testimonianze, cioè, non solo della famiglia che conserva l’archivio ma di tutte quelle che in esse si sono estinte a seguito di intelligenti e fortunate politiche matrimoniali. Il respiro di questa storia non è solo locale e nazionale, ma anche europeo per i matrimoni che a partire dall’’800 i Dentice contrassero con la nobiltà austro-ungarica. L’inventario si apre con la sezione delle pergamene, la più antica delle quali risale al 1180. Seguono i fondi delle varie famiglie (Dentice, Massarenghi, Belprato Marchese) tra le quali si rinvengono carteggi con il capitano Consalvo de Cordoba.
Alla presentazione del volume ha partecipato anche lo scrittore Raffaele Nigro, che lo ha anche recensito sulle pagine della «Gazzetta del Mezzogiorno» con queste parole: «A che servono questi cartolari? A ricostruire la storia del Regno di Napoli in tempi bui, dal momento che l’Archivio della Zecca della capitale meridionale fu distrutto da un bombardamento della seconda guerra mondiale e a tessere il filo dei potentati locali, ai quali nel bene e nel male fu affidato per secoli il nostro destino. Per esempio, in questo cartolario è interessante leggere le lettere che si scambiarono Consalvo di Cordova, il gran capitano spagnolo che riconquista il Regno di Napoli ai primi del 500 e don Aloisio Dentice e dove si legge della vittoria dei tredici cavalieri italiani sui tredici francesi nella disfida di Barletta nel 1513. [...] L’archivio ci ha restituito un ricco fondo di pergamene con i titoli di nobiltà delle famiglie, la mappa delle proprietà, i privilegi concessi dai re di Napoli, a partire dal XII secolo. Quindi uno sterminato fondo cartaceo, contenente atti di cause, capitoli matrimoniali, libri mastri relativi alla conduzione economica delle varie casate afferenti, testamenti e contratti di affitto. Tutta roba che è pane per studiosi di araldica e di storia sociale e delle cronache dei paesi sui quali si è sviluppata la giurisdizione dei principi. Fino ad essere un invito palese a chiunque voglia riscrivere la storia di Carovigno, di San Vito, di Torre Annunziata, di Viggiano, di Ischitella, di Grasso, di Brindisi».
Per informazioni sull'acquisto del volume è possibile contattare la Sovrintendenza Archivistica per la Puglia a questo indirizzo e-mail: sa-pug@beniculturali.it
