È stato presentato pochi giorni fa a Bitonto, presso la Libreria del Teatro di Gianluca Rossiello, il primo romanzo di Nicola D'Agostino, avvocato napoletano residente a Bari, dal titolo La caratteristica "L" pubblicato da Schena Editore (euro 10) nella collana Pochepagine. Il libro è in attesa di una più ampia distribuzione, e lo stesso autore riporta sul suo blog un esemplare dialogo avvenuto tra lui e un rivenditore di un punto vendita di una grande catena di librerie. Esemplare perché è la scena ben presente nei ricordi di autori esordienti e di piccoli editori che già hanno vissuto l'esperienza simile del non trovare il proprio libro sugli scaffali, ad esempio, di una libreria Feltrinelli. Per la verità, Nicola D'Agostino è stato fortunato ad aver trovato una copia del suo libro presente sugli scaffali della narrativa in ordine alfabetico: in tanti sanno (e con ogni probabilità lo sperimenterà lo stesso D'Agostino) che dopo 2 o 3 mesi dalla pubblicazione il libro perde anche quell'ultimo appiglio di visibilità. È la legge del mercato editoriale italiano che sorprende ancora in molti pur essendo alla luce del sole: è così che la nicchia del mercato delle piccole case editrici viene confinata nei (pochi) spazi su internet.
Questo il contenuto del romanzo: «Alle volte, da un'esperienza negativa nasce un lavoro intellettuale positivo, così come è nato questo breve ma intenso romanzo, dalla stesura snella nel narrare, che raccoglie la testimonianza di un tempo oramai passato come la naja (il servizio di leva è stato soppresso nel 2005). Seguendo il tracciato del romanzo, ad una prima parte ove si descrivono situazioni e sentimenti ben noti a chi ha svolto il servizio obbligatorio di leva, segue una seconda dove l'attenzione di chi legge è come sospinta da una forte accelerazione, quando l'Autore parla del suicidio di Antonio. Qui il romanzo, da autobiografico, prende quasi le distanza dal vissuto personale per addentrarsi in una situazione tragica, misteriosa, dal profilo di un giallo denso di suspence, diventa all'improvviso un pezzo forte, drammatico».
