È stato presentato giovedì scorso nel Salone degli Stemmi del Palazzo del Governo a Taranto, con gli interventi del giornalista Onofrio Pagone e dell'editore Gino Dato, il secondo libro di Giancarlo Sperti dal titolo Una vita sospesa (pp. 144, euro 15). Il volume è un romanzo (pur se inserito nella collana Racconti) e costituisce la seconda prova narrativa dell'autore, dopo l'esordio di Lo Yoga dal volto umano, romanzo pubblicato nel 2004 per i tipi dell'editore di Manduria Antonio Dellisanti. L'autore è nato a Talsano, in provincia di Taranto, nel 1954. Per ulteriori informazioni e per chi volesse contattare direttamente l'autore, è disponibile un sito internet aperto appositamente per la pubblicazione del suo ultimo libro, a questo indirizzo: http://www.unavitasospesa.net/
La trama del libro di Sperti appare per molti versi simile, almeno nel suo movimento iniziale, a quella di un altro romanzo pubblicato di recente in Puglia, Tarsia di Nicola Tenerelli. Anche l’intuizione alla base del libro di Sperti è, infatti, fulminante: la paura della morte, a volte, è paura di non aver «vissuto» abbastanza. Per un coniglio che gli taglia la strada, un uomo perde il controllo della sua auto e finisce in un fossato. Immobilizzato nell’abitacolo, privo di forze e di strumenti per poter chiedere aiuto, comincia a rivivere le scene più significative del suo passato. Sotto shock, il protagonista analizza se stesso e, a partire dall'infanzia, fa luce sugli eventi che hanno influito sulla sua vita e sulla sua personalità. In una sequenza ininterrotta di immagini, odori, sapori, gli tornano in mente le emozioni più grandi, le gioie vissute, i dolori, i rimorsi, i rimpianti. I ricordi gli restituiranno una violenza subita e mai raccontata per il timore di manifestarsi fragile e diverso. Con questo romanzo, l'autore vuole valorizzare la vita nella sua complessità. A partire dal “tutto”, che dobbiamo essere in grado di riconoscere, è fondamentale spingere la volontà verso una continua ricerca, per godere dei particolari che rendono la nostra vita irriducibile, libera dai fantasmi del passato, trasparente dinanzi al presente e al futuro.
