È in libreria dallo scorso 30 aprile, pubblicato per i tipi di Aliberti, un'opera che sta facendo molto parlare di sé: il libro Cancro, non mi fai paura dell'attore e regista pugliese Fabio Salvatore (pp. 206, euro 15,50), con una presentazione del cantautore Pacifico. Il libro è già stato presentato nei giorni scorsi in Puglia, a Massafra e Bari, e si prepara a un tour in tutte le maggiori città italiane, da Milano a Roma, da Bologna a Napoli, dove l'autore sarà accompagnato nella presentazione da partner molto famosi, come Fabio Canino ed Enzo De Caro. L'autore è attore e regista prevalentemente di teatro. È stato diretto da grandi maestri come Enzo Garinei, Walter Manfrè, Corrado Veneziano, ha interpretato ruoli in importanti produzioni teatrali e televisive. La lettura dei brani in poesia tratti dall’opera poetica La Passione scritta da Mario Luzi, con musiche composte da Luciano Vavolo e con Pamela Villoresi, segna il debutto alla regia teatrale di Fabio Salvatore, al quale si lega il suo ultimo spettacolo “Io come Voi – Le parole di Alda Merini” con Sarah Maestri. Fondatore del Magna Grecia Awards e del laboratorio creativo Rodolfo Valentino Opera, ha diretto spot sociali e innumerevoli opere teatrali, portando in scena, racconti di vita.
Quella del libro è una storia autobiografica: ambientata nel 1999, racconta la storia di Andrea e della sua dura battaglia, fatta di dialogo e conoscenza, con la malattia, un male a cui Andrea dice: «Non mi fai paura». Questo è un estratto dal libro: «Ascolta la voce che ti chiama. Ascolta il respiro che ti sfiora. Ascolta il tempo che passa. Ascolta il passo della vita. Sì, tu ascolti. Tu vedi. Tu decidi. Io, fermo, posso solo esaudirti. Ti sorrido. Tu mi hai concesso giorni. Tu mi hai dato vita. Tu mi hai donato sogni. Tu mi hai segnato di paura. La paura. Oggi, la paura è ormai lontana. Si, lo penso e te lo dico: Non mi fai paura. Non mi fai paura, perché mi pensi. Non mi fai paura, perché mi respiri la vita. Non mi fai paura, perché mi ascolti. Oggi sono in riva alla vita, che è in piena, fra onde e mareggiate, di ricordi inquieti e passati. Non mi fai paura, perché scivoli via con me. Tu, se scappi via, sei via da me. Se ritorni, sei da me, dentro e fuori me. Lontano da me e per sempre con me. Sì che ritorni via. Devo guardarti. Devo non abbandonarti e non abbandonarmi. Ora, sì che ti guardo ed i tuoi occhi mi fissano. Lo so, lo sai. Non mi fai paura».
