lunedì 26 maggio 2008

"La tv per sport", di Pino Frisoli

Ha già ottenuto un gran numero di recensioni, tra le quali quella prestigiosa di Aldo Grasso sulle pagine del «Corriere della Sera» il primo saggio pubblicato dal giornalista foggiano (ma nato e residente a Milano) Pino Frisoli, dal titolo La tv per sport, pubblicato dalle edizioni Tracce di Pescara (pp. 144, euro 10). Nato, come si diceva, a Milano nel 1969, Frisoli è laureato in Scienze Politiche. Attualmente collabora come consulente per uno studio editoriale e scrive per il sito Storiaradiotv.it. Ha lavorato come redattore per vari siti Internet (Canalesport.com, Sportal.it, Calciomercato.com e Goal.com) e per Radio Sport Network, nei quali ha messo a disposizione la passione e la competenza per lo sport, che si uniscono all'interesse e allo studio della televisione e della sua storia. Il saggio di Frisoli, dunque, raccoglie una serie di episodi curiosi dalle origini della Tv fino a oggi sullo sport in televisione e che hanno fatto la storia di questo mezzo di comunicazione: una serie di episodi che Aldo Grasso ha definito «una lunga 'carrellata' che parte dai primordi della tv, quando nel 1950 si intravedono le prime riprese esterne di Juventus-Milan, telecronista Carlo Bacarelli, e arriva alla pay per view, un modo per staccare il biglietto dello stadio virtuale senza muoversi da casa. In mezzo, una miriade di ricordi puntigliosamente ricostruiti dall' autore: dall'Olimpiade invernale di Cortina del 1956 (in diretta si assiste al ruzzolone dell' ultimo tedoforo, il pattinatore milanese Guido Caroli) alla nascita della prima moviola, 22 ottobre 1967, usata per capire se un gol di Rivera fosse entrato in porta o no; dal Mundialito in Uruguay, gennaio 1981, che sancisce la nascita ufficiale di Canale 5, al Giro d' Italia che per un breve periodo, dal 1993 al ' 95, lascia la Rai per approdare a Segrate, all' avvento di Sky».

Ma sono ancora molti altri gli episodi al centro del volume di Pino Frisoli: il primo anticipo televisivo, un Atalanta-Triestina del 1955; l’avvento delle trasmissioni via satellite e della tv a colori, favorite dai grandi eventi sportivi; il primo maxischermo, in occasione dei Mondiali di calcio di Germania del 1974; le parolacce di Majorca in diretta tv; il primo esempio di “Tutto il calcio minuto per minuto” nel Torneo di Viareggio del 1976; lo sport e i telecronisti sulle televisioni di Svizzera e Capodistria, prime alternative alla Rai; la prima partita di calcio trasmessa senza commento per uno sciopero dei giornalisti. Vengono poi raccontate le origini delle trasmissioni sportive storiche della televisione italiana, dalla "Domenica sportiva" a "90° minuto", senza dimenticare il "Processo alla tappa", il "Processo di Biscardi", "Eurogol" e "Mai dire gol". E non manca un episodio riguardante la città d'origine dell'autore, quindi per il Foggia, protagonista il 29 agosto 1993 del primo posticipo televisivo nella storia della pay-tv, che rivoluzionerà le abitudini calcistiche degli italiani, quando con la telecronaca di Massimo Marianella si giocò Lazio-Foggia, prima giornata del campionato di seria A andato in onda su Tele+2.

La Tv per sport, oltre che nelle librerie, tra le quali vi segnaliamo quella di Orsara di Puglia in via Vittorio Emanuele 10, può essere acquistato via Internet, ad esempio presso il sito della Libreria dello Sport di Milano. http://www.libreriadellosport.it/search/?q=%22la+tv+per+sport%22. Ulteriori informazioni sul libro si possono trovare sul blog dell'autore http://pinofrisoli.blogspot.com/