mercoledì 7 maggio 2008

"Che si racconta alle sorgenti del Nilo?"

La casa editrice Icaro dell'omonima libreria di Lecce ha pubblicato nei mesi scorsi il volume di don Stanislas Ngendakumana dal titolo Che si racconta alle sorgenti del Nilo? Fiabe del Burundi (pp. 224, euro 15), un'opera che raccoglie, appunto, fiabe e racconti africani con le illustrazioni di Stefania Riccio. L'opera è stata realizzata con il contributo dell'associazione "Un bambino per amico onlus" e con il patrocinio del Comune di Lecce.

Questa una sintesi dell'opera: «Attraverso forme allegoriche che privilegiano gli animali incarnanti vizi e virtù degli uomini, le favole suggeriscono atteggiamenti e comportamenti improntati alla prudenza, alla laboriosità, alla gratitudine, alla solidarietà. Questo genere letterario di antiche origini affonda le sue radici nel folklore di gran parte delle culture del mondo e trasferisce,dalla tradizione orale alla forma scritta, pillole di saggezza popolare, che ritroviamo identica a qualsiasi latitudine. Su questa linea si è mosso e a lavorato Don Stanislas Ngendakumana, unendo alla sua missione di sacerdote quella di appassionato raccoglitore di narrazioni. Leggere i racconti africani è come spalancare gli occhi sul mondo. Un mondo pieno di meraviglie e di magiche scoperte: storie, a volte lievi a volte più grevi, di uomini, donne e bambini, di animali e di paesaggi lontani, raccontati da una voce che, ad ascoltarla bene, somiglia a quella di tutti i papà e le mamme, i nonni e le nonne che continuano a dedicare un po’ del loro tempo ai più piccoli, ma anche ai più grandi. Raccontare è un atto antico che sa di buono, che profuma di saggezza e di tenerezza, che accompagna e aiuta la crescita e risulta essere, a tutti gli effetti, uno strumento educativo di alto valore. Raccontare è tempo per sé, per aiutarsi a capire che la vita, anche quando è tortuosa, va vissuta con coraggio e con forza, con entusiasmo e generosità».