È stato inserita nel programma della "Settimana della Cultura" del comune di Villa Castelli (BR) la mostra artistica e la presentazione del volume Voci di frontiera, un'antologia che raccoglie opere e scritti di sette artisti e sette poeti pugliesi, curato da Angelo Lippo per le Edizioni Portofranco di Taranto, una casa editrice vicina al mondo dell'arte e della poesia, quest'ultima con la collana Delphinus, tutta dedicata alla poesia contemporanea pugliese. Il curatore del volume, Angelo Lippo, ne è anche l'editore, oltre ad essere critico d'arte, poeta (ha pubblicato una decina di raccolte di poesie) e saggista, con il suo profilo dello scrittore pratese Armando Meoni. Collaboratore di quotidiani, nonché di moltissime riviste di arte e letteratura, è stato condirettore della rivista Il Policordo.
Voci di Frontiera non è un’antologia nel senso stretto del termine, come ha scritto in prefazione lo stesso Angelo Lippo, ma il condensato di un percorso culturale su alcune personalità poetiche ed artistiche della Puglia, e che rappresentano le linee di tendenza di una realtà work in progress. Gli autori selezionati da Angelo Lippo offrono un ventaglio di proposte davvero singolari e peculiari, segnalando personalità già consacrate dalla critica nazionale più avvertita ed altre che sono sulla strada giusta per il meritato consenso. Per la poesia sono presi ad oggetto Ada de Jiudicibus Lisena, Lucio Carmelo Giummo, Anna Marinelli, Rita Marinò Campo, Michele Martinelli, Rita Santoro Mastantuono, Edio Felice Schiavone. Mentre, in contrapposizione, per l’arte figurativa sono valutati i seguenti autori: Anna Amendolito, Nicola Andreace (lo stesso illustratore della copertina), Vincenzo de Filippis (scultore di ceramiche e terrecotte), Maria Teresa di Nardo, Antonio Gigante, Pietro Guida (scultore di cementi e gessi) e Carmen Manco. Lippo, praticamente, cura l’apparato critico nelle anteposte prefazioni, facendo eloquente sunto ora dell’uno ora dell’altro autore. Come succede nella critica pubblicata in molte altre sedi, il Curatore espone proprio il centro delle capacità, delle ispirazioni e degli esiti dei vari autori, siano loro poeti o figurativi. Nella prefazione ai sette poeti è spiegato il senso del titolo del libro. «"Voci di frontiera", voci – afferma Lippo – che partono e si diramano verso altre terre, superando barriere di ogni tipo: ideologiche, culturali, sociali, con l’obiettivo di sconfiggerle. È un viaggio che impegna i cuori e le menti di ogni artista/poeta, i quali cercano di avviare un processo di superamento concreto, per una crescita civile e libertaria di ogni popolo».
