domenica 25 novembre 2007

I giorni di Benedetto Petrone


Proseguono a Bari le iniziative in preparazione al trentesimo anniversario del 28 novembre prossimo dell'assissinio del giovane militante comunista Benedetto Petrone. Alla libreria Feltrinelli viene presentata, questa mattina, la nuova edizione di un libro pubblicato nel 1978, a pochi giorni dal primo anniversario, e che ricostruisce il clima in cui si preparò l'omicidio e i fatti di quella giornata: gli autori sono Pasquale Martino e Nicola Signorile, il libro è intitolato Le due città. I giorni di Benedetto Petrone (Manni, pp. 112, euro 12) e questa nuova edizione è curata da Nico Lorusso e Ignazio Minerva.

Apre il volume una presentazione di Nichi Vendola, che ricorda: «Il 28 novembre 1977 la mia generazione ebbe il suo battesimo di sangue e dovette rapidamente farsi adulta: cercando di non perdere l'adolescenza della passione e la maturità della politica. Rifiutando la violenza e coltivando la memoria. Raccontando ai ragazzi di oggi la vita e la morte di un ragazzo di allora: e il suo stare al mondo con rabbia e con allegria, con vitalità e con generosità. Oggi che la memoria è prigioniera nell'isola dei famosi e l'impegno è asfissiato dall'antropologia del grande fratello, quelli che non accettano le leggi del mondo-market e della guerra permanente possono fermarsi qui a Bari, in quella grande piazza borghese, a sentire un frammento di storia e a coltivare collettivamente un sogno che vogliamo continuare a sognare».
Tra le altre iniziative legate al ricordo di Benedetto Petrone, segnalo la proiezione del documentario In memoria di Benedetto Petrone, con la regia di Francesco Lopez, il 28 novembre prossimo presso la Taverna del Maltese di via Nicolai e il 4 dicembre (ore 18) al cinema Kursaal Santalucia nell'ambito della rassegna Sentieri nel Cinema attualmente in corso.

sabato 24 novembre 2007

La casta dei giornali


È in libreria da qualche settimana il nuovo libro del barese Beppe Lopez, una carriera di addetto stampa, giornalista locale, fondatore di «Repubblica» e poi di nuovi quotidiani in Puglia e Basilicata, oltre che scrittore di successo grazie, in particolare, al romanzo Capatosta. Ma non di narrativa si tratta stavolta, bensì di una vera e propria inchiesta tradizionale: La casta dei giornali. Così l’editoria italiana è stata sovvenzionata e assimilata alla casta dei politici (Stampa Alternativa – Eri-Rai, pp. 208, euro 10). Un argomento, per la verità, già affrontato con la solita competenza dalla trasmissione Report negli anni scorsi, e che ora Lopez approfondisce e mette nero su bianco facendo tutti i nomi dei grandi gruppi editoriali, di cooperative e semi-clandestini giornali di partito sovvenzionati (talvolta tenuti in vita) dalle elargizioni statali. Il riferimento del titolo al best-seller estivo di Stella e Rizzo lo rende un pamphlet adatto a una lettura di massa, e l’argomento è certamente importante nell’ampio dibattito sulla libertà d’informazione in Italia, della quale questa distorsione del mercato ne rappresenta una delle maggiori mortificazioni.

In quarta di copertina si legge: «Anche le più recenti e clamorose inchieste che hanno puntato l’indice contro la “casta” e i “costi” della politica glissano su uno dei più grossi scandali politico-amministrativi degli ultimi decenni: il finanziamento statale dei giornali. Eppure un portentoso flusso di danaro pubblico, calcolato sui 700 milioni di euro in un anno, finisce per mille rivoli, sotto forma di contributi diretti o indiretti – attraverso una stratificazione di norme clientelari, codicilli, trucchi e vere e proprie truffe – nelle casse di grandi gruppi editoriali, organi di partito, cooperative, giornali e giornaletti, agenzie, radio e Tv locali, ma anche di finti giornali di finti “movimenti” e di cooperative fasulle. Rimpolpando gli utili degli azionisti di grandi testate in attivo. Alimentando sottogoverno e clientele. E consentendo illecite rendite e privilegi mediatici a un esercito di “amici degli amici”».

Via: http://www.stampalternativa.it/

venerdì 23 novembre 2007

Tre novità per Stilo


Sono tre le nuove pubblicazioni della casa editrice Stilo di Bari nell'ultima settimana, tutte volte a continuare percorsi di collane già collaudate. Anzitutto va data notizia del sesto volume della agile collana di Piccola Letteratura Greca diretta dal prof. Giuseppe Micunco: dopo i primi cinque volumi sui poemi omerici e sulle opere di Esiodo, l'attenzione dell'autore si sposta ora sui lirici greci, e in particolare su Saffo e la lirica monodica (questo il titolo esatto della pubblicazione, pp. 104, euro 6). Micunco ricostruisce qui «la lirica del ‘canto a solo’ intorno all’interrogativo posto da Saffo (ma che è anche degli altri poeti) circa ‘la cosa più bella’, quella che rende la vita degna di essere vissuta, che sia l’eros del bello, l’amore e l’amicizia, la giovinezza, la forte sopportazione, il vino e la lotta politica, la poesia stessa. Non conta più la comune opinione di una società che metteva al primo posto l’aretè, il valore guerriero, la gloria delle armi, per cui ideale supremo era morire in battaglia, magari per mano di un valoroso eroe... Conta la vita personale di Saffo, conta l’uomo, ogni uomo, con tutte le sue passioni e debolezze».

La seconda novità riguarda il nuovo volume di mons. Antonio Parisi, originario di Noicattaro e uno tra i maggiori compositori italiani di canti liturgici, che continua la sua ricerca sui ruoli e sulle caratteristiche da rispettare in tutto ciò che riguarda la musica e i canti nella celebrazione liturgica con questa terza pubblicazione nel giro di pochi mesi, dal titolo Lodate Dio nel suo santuario (pp. 104, euro 6).

Pubblicata, infine, a cura di Fedele Raguso e Marisa D'Agostino, un'ampia ed esaustiva storia di Poggiorsini (pp. 305, euro 20), piccola località della murgia, della quale vengono rintracciate le testimonianze storiche e i pregi paesaggistici, artistici e culturali.

mercoledì 21 novembre 2007

Città del Libro 2007


È ancora il Salento al centro delle segnalazioni di questa settimana. Quest'oggi, infatti, si apre a Campi Salentina la tredicesima edizione della Città del Libro, la più grande fiera del libro pugliese. Il titolo dato quest'anno alla rassegna è "DiversaMente", affronterà cioè il tema delle diversità culturali e sociali del mondo moderno.

Saranno 88 le case editrici presenti quest'anno nei 50 stand del Centro fieristico di Campi Salentina. Tra queste, molte case editrici pugliesi, di gran lunga le più presenti anche nella lunga serie di presentazioni che caratterizzerà i quattro giorni di Fiera, da oggi, giovedì, a domenica 25 novembre. Ma non mancheranno i nomi certamente più noti al grande pubblico: tra questi, Catherine Spaak, Francesco Giorgino, Toni Capuozzo, Duilio Gianmaria e il salentino Gabriele Torsello, che presenterà gli scatti più significativi della sua mostra sull'Afghanistan presente in Fiera.

Un programma che si attesta quindi ai livelli degli anni scorsi, apprezzabile in quanto unica fiera del libro di dimensioni significative in Puglia, ma al tempo stesso bloccata ormai da anni su un modello che avrebbe probabilmente bisogno di un profondo restyling. Su questo punto, le pressioni istituzionali a che la Fiera di Campi Salentina potesse distendersi su tutto il territorio del Salento, facendo come si suol dire "sistema", e avendo però il suo centro a Lecce, non hanno finora avuto riscontro positivo da parte degli organizzatori che vedrebbero derubata Campi Salentina della sua maggiore occasione di visibilità. Va da sé, tuttavia, che riuscire a dar vita a una Fiera del Libro del Salento lunga una settimana o più, un po' come accade con la Notte della Taranta di Melpignano preceduta da concerti e altre manifestazioni musicali in altri paesi del Salento, significherebbe operare quel salto di qualità che oggi, alla Città del Libro, sembra ancora mancare.

Per informazioni sul programma della Fiera: www.cittadellibro.net

martedì 20 novembre 2007

Besa in Albania


Sul «Corriere del Mezzogiorno» di domenica scorsa è apparso un interessante articolo di Luigi Quaranta sui recenti avvenimenti culturali in terra albanese, dalla Fiera del Libro appena conclusa al Tirana International Film Festival di prossima realizzazione, che dedicherà tra l'altro una retrospettiva al regista italiano Gianni Amelio. Ma un po' di Italia era presente anche alla Fiera del Libro di Tirana, grazie alla presenza della casa editrice Besa di Nardò, da tempi non sospetti vicina alla cultura e alla letteratura albanese, con la pubblicazione di testi non solo in lingua italiana ma anche nella stessa lingua di oltre Adriatico (per Besa è stata ad esempio recentemente pubblicata la traduzione albanese di Lettera a un kamikaze di Khaled Fouad Allam). E all'opportunità di avvicinarsi ulteriormente al vivace mondo culturale albanese si riferisce una dichiarazione di Livio Muci, editore di Besa, riportata nell'articolo, quando afferma che «con tanto parlare che si fa in Puglia di rafforzare i legami con l'Albania, la Regione avrebbe ben potuto portare qui gli editori pugliesi. Del resto l'italiano non è certo un ostacolo per i lettori albanesi». Un'occasione mancata.


Sfogliando il catalogo di Besa non mancano di certo le opportunità per avvicinarsi alla scoperta della letteratura albanese. Una delle ultime in ordine di tempo è la raccolta del poeta Gezim Hajdari, Peligòrga (pp. 130, euro 12), frutto «di un percorso poetico iniziato nel gelido e inospitale inverno della dittatura albanese, e continuato, tra illusioni e disincanti, esaltazioni e sfinimenti, nell’esilio italiano». Il poeta, infatti, vive in Italia dal 1992, scrive sia in italiano che in albanese e ha ottenuto riconoscimenti nei premi letterari intitolati alla memoria di Eugenio Montale e Dario Bellezza.


Via: http://www.besaeditrice.it/

lunedì 19 novembre 2007

Storia di un metronomo capovolto


Tra gli esordi letterari più interessanti degli ultimi mesi c'è anche questo romanzo del ventiquattrenne di Parabita, nel Salento, Giuseppe Cristaldi, dal titolo Storia di un metronomo capovolto (Ed. Il Laboratorio, Parabita, pp. 173, euro 10). La prima informazione che colpisce chi vuol ricercare notizie di questo libro sul web è indubbiamente il suo partner d'eccezione, Franco Battiato, una cui nota introduttiva lo definisce «un libro sorprendente con una solida struttura narrativa. Il racconto ambientato a Messina, è costellato puntillisticamente (in senso musicale) da ardite sentenze. [...] Leggere per credere» (ne ho espunto la frase centrale che svelava un po' troppo della trama...).

Dell'autore è presente sul web una breve intervista rilasciata al periodico
«ApprodoSalento» (http://www.approdosalento.com/cultura.htm), mentre la quarta di copertina così descrive il romanzo: «L’ Italia è quella indecifrabile degli anni Ottanta, quella oberata dall’insoluto, quella un po’ meno continentale, che sguazza sul confine sbiadito tra la crisi identificativa e l’identità manomessa, quella che si rivolta nel fango delle stragi e che inevitabilmente giunge a caratterizzare il corso esistenziale dei singoli, imperatori dei propri personali universi. I due giovani, protagonisti provenienti da collocazioni sociali agli antipodi, si fanno specchio fedele dell’andazzo italico e nella melma storica del quartiere Bisconte intessono la loro rivoluzione aneddotica. Romanzo-manifesto, il primo del ventiquattrenne Cristaldi, intriso della dovuta responsabilità civica, la stessa che si fa bandiera e ghigliottina agli umori di questo fiume d’amicizia».

domenica 18 novembre 2007

LaPugliaCheLegge/01: Adonia (Barletta)


LaPugliaCheLegge vuol essere una rubrica che racconta quali sono e dove sono le piccole librerie pugliesi che con coraggio s'impegnano o addirittura intraprendono genuinamente e per passione un'attività di questo genere accanto ai punti vendita dei grandi nomi editoriali, ai supermercati del libro, alle cartolibrerie con i titoli di grido.

Talvolta decennali centri culturali, talvolta luoghi dove ci s'inventa di tutto pur di creare movimento intorno ai libri, talvolta locali quasi clandestini che brillano nel loro isolamento cittadino: in ogni caso, librerie dove si conserva il piacere di toccare con mano la consistenza e la perpetua ricchezza dei libri.

Chiederemo a ogni libreria, tutti i lunedì, di indicarci una citazione letteraria che ne rispecchia il senso o alla quale il libraio è particolarmente legato; una classifica dei cinque libri più venduti nelle ultime due settimane; e infine una classifica di cinque libri pubblicati nell'ultimo mese che il libraio si sente di consigliare.


La prima libreria "partecipante" è anche una delle più giovani: la Libreria Adonia di Barletta.

La citazione letteraria segnalata dal proprietario, Vincenzo Garofalo, è questa di Johann Wolfgang Goethe:
«Ogni libro è un capitale che silenziosamente ci dorme accanto, ma che produce interessi incalcolabili».
I libri più venduti da Adonia nelle ultime due settimane sono:
1. U. Galimberti, L'ospite inquietante, Feltrinelli.
2. A. Bennet, La sovrana lettrice, Adelphi.
3. B. Grillo, Tutte le battaglie di Beppe Grillo, Casaleggio.
4. A. Camilleri, Maruzza Musumeci, Sellerio.
5. S. Luzzato, Padre Pio, Einaudi.

La Libreria Adonia, inoltre, consiglia:
1. J. Littell, Le benevole, Einaudi (trovo sia una grande affresco epico e tragico,ci fa rivivere gli orrori della seconda guerra mondiale dal punto di vista dei carnefici).
2. D. Starnone, Prima esecuzione, Feltrinelli (libro stupendo. Starnone è il protagonista. Professore ormai vecchio si domanda se sia stato un buon insegnante e per quale motivo deve stare agli ordini di una sua allieva ex terrorista. egli può cambiare la storia che sta vivendo e ci prova).
3. J. Teule, Io, François Villon, Neri Pozza (Teule parla della vita scandalosa del primo poeta che ha vissuto e cantato la lotta tra la carne e il cuore).
4. S. Casini, A. Moravia, I due amici, Bompiani (Libro inedito per il centenario della nascita dello scrittore. Si tratta di materiale dattiloscritto dallo stesso e trovato in una vecchia valigia. Ripercorre la linea principale della riflessione letteraria e ideologica di Moravia).
5. P. Grossi, L'acchito, Sellerio (Pietro Grossi si conferma uno scrittore vero; ambienta la sua storia, così come era successo per Boxe, in un ambiente ben delimitato - lì la palestra, qui la sala da biliardo - dove il gioco e la gara rappresentano, anzi sono, la vita stessa).

La Libreria Adonia è in via Ospedale dei Pellegrini 36, a Barletta.