Nella sua stessa introduzione, l’autore si dice motivato alla ricerca dall’interesse e dalla curiosità di conoscere il modus vivendi, le tradizioni, la cultura ed il pensiero dei nostri conterranei vissuti nella prima metà del secolo scorso. Egli ritiene che tali stimoli gli siano pervenuti naturalmente, quasi “per contagio”, attraverso l’ascolto di ricordi e racconti, non pochi nè infrequenti, che genitori e nonni sono sempre stati adusi comunicargli fin dalla più tenera età. L’autore ricorda ancora come da quelle piacevoli e suadenti narrazioni emergesse, pur mai esplicitamente affermata, un’umanità, quella dei “tempi andati”, laboriosa e solidale; trasparissero i ricordi di famiglie unite, in cui ogni componente aveva un ruolo preciso e cercava di svolgerlo nel migliore dei modi e si parlasse, tra l’altro, di genitori e di nonni che di sera, d’estate in campagna, e davanti al camino o intorno alla “frascèra” d’inverno, narravano ai loro figli e nipoti “storie”, cònturi, fiabe e leggende appunto.
giovedì 31 gennaio 2008
Le "Antiche fiabe" di Antonio Provveduto
Nella sua stessa introduzione, l’autore si dice motivato alla ricerca dall’interesse e dalla curiosità di conoscere il modus vivendi, le tradizioni, la cultura ed il pensiero dei nostri conterranei vissuti nella prima metà del secolo scorso. Egli ritiene che tali stimoli gli siano pervenuti naturalmente, quasi “per contagio”, attraverso l’ascolto di ricordi e racconti, non pochi nè infrequenti, che genitori e nonni sono sempre stati adusi comunicargli fin dalla più tenera età. L’autore ricorda ancora come da quelle piacevoli e suadenti narrazioni emergesse, pur mai esplicitamente affermata, un’umanità, quella dei “tempi andati”, laboriosa e solidale; trasparissero i ricordi di famiglie unite, in cui ogni componente aveva un ruolo preciso e cercava di svolgerlo nel migliore dei modi e si parlasse, tra l’altro, di genitori e di nonni che di sera, d’estate in campagna, e davanti al camino o intorno alla “frascèra” d’inverno, narravano ai loro figli e nipoti “storie”, cònturi, fiabe e leggende appunto.
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mercoledì 30 gennaio 2008
"Lucrezia, i tuoi sogni", di Silvana Bedodi
Così recita la quarta di copertina: «Un’opera scritta con grande eleganza e ricchezza di riferimenti storico-letterari, possiede la stessa freschezza di una piéce teatrale. Il romanzo è un vivacissimo documento sui danni che le convenzioni sociali determinano sulla sorte degli individui, anche in una società, quella rinascimentale, che sovente nasconde numerose zone d’ombra. La Bedodi guida il lettore con mano sicura nei meandri di un’anima, quella della protagonista, lacerata dalla stizza di avere perduto la vita in nome del decoro e delle norme coercitive di un società ipocrita».
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martedì 29 gennaio 2008
"Uno dei tanti" di Giovanni Forte
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lunedì 28 gennaio 2008
Diari Meridiani a Foggia e provincia
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sabato 26 gennaio 2008
"Medjugorje, è tutto falso", di Marco Corvaglia
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giovedì 24 gennaio 2008
Un volume sul cantautore Ottavio De Stefano
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mercoledì 23 gennaio 2008
Una fiaba metropolitana di Angelo Ciciriello
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martedì 22 gennaio 2008
Antonietta Potente per una "mistica politica"
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lunedì 21 gennaio 2008
"Brigantesse", di Valentino Romano
Nel volume, corredato da una introduzione di Raffaele Nigro, «Il lettore troverà storie di donne famose e di altre sconosciute: l’autore ricostruisce le biografie delle brigantesse e vi aggiunge un lungo e inedito elenco di fiancheggiatrici. Scorrendolo si ha netta la sensazione che il ribellismo contadino meridionale fu un’autentica rivolta popolare, alla quale non si sottrassero le donne che, anzi, vi partecipa-rono in massa. È sembrato giusto sottrarle all’oblio in cui erano state confinate e restituirle alla memoria collettiva, per quello che sono veramente state: donne testimoni e, insieme, protagoniste di un’epoca, che reagirono alla violenza dell’invasione piemontese».
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domenica 20 gennaio 2008
"Transiti e approdi": l'universo migratorio in Salento
Via: http://www.francoangeli.it/
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sabato 19 gennaio 2008
"I luoghi della dimora", di Mimmo Pesare
Per le Edizioni Icaro della omonima libreria leccese, segnalo l'uscita, già da qualche mese, del saggio del dott. Mimmo Pesare, dottore di ricerca in "Etica e Antropologia" e in "Pedagogia della comunicazione" presso il Dip. di Filosofia e Scienze Sociali dell'Università di Lecce, oltre che redattore della rivista Quaderno di Comunicazione (Meltemi, Roma). Il volume s'intitola La dimora dei luoghi. Saggi sull'abitare tra filosofia e scienze sociali (pp. 208, euro 12).Via: http://reviewbook.blogspot.com/
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venerdì 18 gennaio 2008
"Carapelle e Ordona. Una guerra tra poveri"
Gli scontri causarono due morti, diversi feriti ed un processo con 74 imputati in attesa di giudizio. Era fredda, almeno così la descrissero i testimoni sopravvissuti, la mattina di quel terribile 7 gennaio. All’alba di quel giorno un gruppo di 30 braccianti di Carapelle si recò ad Ordona, deciso ad intraprendere un lavoro arbitrario, cioè senza richiesta del proprietario del fondo. A motivare l’azione lo stato di indigenza causato dalla disoccupazione invernale. A questa azione arbitraria i contadini di Ordona, la frazione dove insisteva il fondo “Boffa” - dove si recarono i 30 carapellesi - risposero con un’azione ancor più grave. Radunatisi in piazza al suono di una tromba, gli ordonesi assalirono i carapellesi intenti a compiere il lavoro arbitrario.
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martedì 15 gennaio 2008
"La metafora e l'iperbole", di E. Catalano
Si presenta questa sera alla Feltrinelli-Libri e Musica di Bari il libro di Ettore Catalano, La metafora e l'iperbole. Studi su Vittorini (pp. 200, euro 16), dito da Progedit. Ettore Catalano (Bari 1946), ordinario di Letteratura Italiana nell’Università di Bari, dirige una collana di saggistica per le edizioni Giuseppe Laterza e svolge attività di operatore teatrale e regista. Questo volume giunge, peraltro, a trent'anni dal primo studio di Catalano su Vittorini, La forma della coscienza, edito da Dedalo e seconda importante monografia dell'autore dopo quella scritta pochi anni prima su Cesare Pavese.
Lo ricorda Raffaele Nigro nella sua recensione apparsa sulla «Gazzetta del Mezzogiorno» domenica scorsa (Nigro sarà presente anche questa sera alla presentazione del volume presso Feltrinelli). Nella recensione Nigro aggiunge: «Il saggio si occupa dei primi vent’anni di scrittura del narratore siracusano, partendo dall’ar ticolo «Scarico di coscienza» apparso sull’«Italia Letteraria» nel 1929 e proseguendo fino al 1942 anno di pubblicazione dell’antologia «Americana». Il Vittorini di Catalano è un narratore che vuole superare lo steccato della produzione nazionale e nel 1931 si accosta alla letteratura europea con i racconti di «Piccola borghesia», fa il verso a Joyce e aderisce alla rivoluzione del Fascismo. Ma è anche l’autore che scopre il decadentismo e la memoria, ama Proust e Svevo. Ma già l’anno successivo, con «Viaggio in Sardegna» è Lawrence il suo nuovo mèntore, Vittorini propone un reportage che è memoria e analisi antropologica».
Si aggiunge in quarta di copertina: «Questa ricostruzione diventa necessaria per comprendere, nel percorso postbellico e democratico-repubblicano, la ricchezza e la contraddittorietà di una figura intellettuale in cui la creatività si coniuga con la capacità “manageriale” di organizzatore di cultura democratica, ancor oggi modello suggestivo contro le chiusure “ombelicali” della letteratura stessa e il suo eccessivo ossequio allo strapotere dei media».
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lunedì 14 gennaio 2008
Generazione Tuareg, di Francesco Delzìo
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domenica 13 gennaio 2008
"Perché ho sempre addosso un cielo"
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sabato 12 gennaio 2008
Un libro da e su Fasano
Arriva da Fasano la segnalazione del libro di oggi, che si accompagna anche alla notizia della nascita di una nuova casa editrice della stessa città della provincia di Brindisi (sulla quale, comunque, non si hanno ancora informazioni). Il libro in questione è quello dell'avvocato fasanese Italo Gentile che dopo una raccolta di poesie pubblica ora questo libro in prosa tra narrativa, testimonianza e autobiografia, dal titolo Sulle ali dei ricordi. Racconti, fatti, personaggi di vita vera e vissuta (pp. 192, euro 10), e la casa editrice è la Falcolini Edizioni, nata dall'omonima tipografia cittadina, e probabilmente alla sua prima pubblicazione, almeno da ciò che si deduce dalla recensione a cura di Gianni Custodero apparsa ieri sulla «Gazzetta del Mezzogiorno».Etichette: LaPugliaChePubblica
venerdì 11 gennaio 2008
Luca Galliano e l'educazione degli adolescenti
Tra le ultime pubblicazioni della casa editrice foggiana Bastogi, segnalo il piccolo volumetto di Luca Galliano, Come far diventare i piccoli di oggi grandi domani (pp. 44, euro 6). Il giovane autore, come si legge nella scheda editoriale, è nato a Benevento il 24 maggio 1981, ma ha vissuto gran parte della sua vita in Sicilia, a Rometta Marea. Nel 2000 si è trasferito a Gaeta (LT) e dal 2002 vive in Puglia, a Cerignola, e lavora a Manfredonia. Oggi, tra il lavoro e gli studi magistrali in "Dirigente e progettista dei percorsi formativi ed educativi", si dedica alla scrittura di testi ispirati alla promozione della lettura ad ogni livello (prenatale, familiare, scolastico, extra-scolastico, personale e per tutta la vita), nonché di romanzi formativo-educativi.
Nella prefazione del volumetto Ilaria Filograsso, ricercatrice presso l'Università degli Studi di Foggia nella cattedra di Letteratura per l'infanzia, evidenzia il «piglio critico e l’ampiezza di riferimenti teorici» attraverso cui l’autore «indaga sulle metodologie e sulle strategie più efficaci per la costruzione di un giovane lettore critico e motivato». Ed è proprio la lettura a costituire, secondo l'autore, «la grande opportunità, troppo spesso negata, o male gestita, di poter far crescere nel bambino quella capacità critica che gli consentirà di non lasciarsi condizionare e influenzare passivamente dai messaggi e dalle reclame che impongono scelte sulle quali qualcun altro ha fatto un ragionamento o che promuovono stili di vita e comportamenti cui ci si adegua senza consapevolezza e maturità», come si legge nella recensione di Maria Pia Vitulano apparsa sulla «Gazzetta del Mezzogiorno».
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giovedì 10 gennaio 2008
"K. il lobbista", di Lucia Fiorentino
Il libro è stato scritto dalla barlettana Lucia Fiorentino. Nata a Barletta si è laureata in legge a 23 anni all’Università di Roma Tor Vergata e oggi a 31 anni è una delle più giovani esperte di relazioni istituzionali in Italia, autrice di numerosi articoli tecnici e ha vinto il premio «Paese delle donne 2006”.
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mercoledì 9 gennaio 2008
Un nuovo volume di Vitilio Masiello
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martedì 8 gennaio 2008
Il piacere del ritorno, un libro Progedit
Via: http://www.progedit.com/
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lunedì 7 gennaio 2008
Luigi Longo: un saggio su Emmanuel Lévinas
domenica 6 gennaio 2008
Antonio Sanna e "Il segreto di Pietro"
Si intitola Il segreto di Pietro l'ultimo romanzo di Antonio Sanna, pubblicato, come i due precedenti, dall'editore Matarrese di Andria. L'autore è nato nel 1934 a Barletta, e quivi ha prevalentemente vissuto, e vive tuttora. Dopo aver insegnato quarant'anni in un Istituto Superiore della città, si è dedicato alla letteratura, con la raccolta di poesie Per un sogno d'amore Isabella (Editrice Rotas) e con i due romanzi Un viaggio lungo trent'anni e In un paese lontano, ambientati entrambi in Angola dove l'autore seguiva le vicende del protagonista Francesco Summa Vinci. Nel Segreto di Pietro Sanna racc0nta invece la storia di un uomo solo, misterioso, custode di un segreto inconfessabile. Al centro della vicenda c'è uno psicologo sociale che, invitato a tenere delle lezioni universitarie a Roma, si imbatte in una realtà di miseria e di abbandono, dove incontrerà il protagonista Pietro, che prima lo incuriosisce per deformazione professionale, poi in un secondo momento lo avvince, sino all’imprevedibile epilogo finale.
Sulla storia raccontata nel romanzo lo stesso autore ha scritto: «Il libro non intende condannare la violenza in modo retorico e vuoto, ma è un tentativo di approfondimento serio e scevro da fatalismi, sul devastante dolore, sul trauma profondo, che esperienze tragiche come quella descritta nel romanzo, possono provocare su chi le subisce ma anche su chi è vicino alla vittima. Ferite che non è possibile rimarginare e ti segnano per tutta la vita. Ciò riaffiora costantemente soprattutto nei dialoghi serrati tra vittima e carnefice, tra lo psicologo e Pietro. Per questo mi pare giusto definire il mio ultimo lavoro quasi un saggio sui misteriosi e spesso imprevedibili comportamenti umani».
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sabato 5 gennaio 2008
Communism, bed & breakfast, di Raffaele Gorgoni
dilagare di una crescita economica ad ogni costo. Luce su una
vicenda di sangue e amicizia maturata nell’inferno della Guerra di Spagna. Infine, la storiadel talento di un giovane violinista che salva un intero paese dalla morsa della criminalità e il racconto di un mafioso «diversamente vivo» che ripercorre la sua discesa agli inferi tra omicidi e traffici di stupefacenti per riflettere su ciò che ha perduto.
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venerdì 4 gennaio 2008
Ancora su mons. Tonino Bello: I roghi accesi dal Maestro
presidente di Pax Christi, morto nel 1993. In 124 pagine vengono ripercorsi gli scritti di Don Tonino, esaminando il suo magistero in termini culturali, in relazione all’emergere di modelli di vita, criteri e valori. Vengono illustrati la vita, l’operato e il compito magistrale del vescovo di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, organizzatore della «marcia dei 500» a Sarajevo nel 1992, indagando la formazione di clero, laici e adolescenti, i rapporti con gli intellettuali e gli scritti a loro rivolti. Accanto a questo l’approccio con i giovani, l’attenzione alla stampa locale e lo stile di elaborazione di testi e discorsi.
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giovedì 3 gennaio 2008
La storia dell'Iraq scritta da Vito Salierno
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mercoledì 2 gennaio 2008
Il Palazzo della Marra a Barletta: un libro
Nella recensione di Giuseppe Dimiccoli apparsa sulla «Gazzetta del Mezzogiorno» si legge: «L’autrice, forte delle sue due lauree con lode in giurisprudenza e in scienze del turismo culturale, con dovizia di particolari e con uno stile narrativo accattivante, è riuscita a documentare la storia di questo palazzo dalle sue origini ai giorni nostri. Il libro, che al suo interno contiene delle belle immagini fotografiche e una completa cartografia del restauro e dei vari progetti di allestimento di musei, è strutturato in tre capitoli: il primo si occupa della storia, il secondo dell’architettura mentre il terzo analizza il palazzo della Marra e la pinacoteca «Giuseppe De Nittis». Certamente la Villani, in questa sua fatica libraria, si è mossa da un lato sul binario del rigore storico nel reperimento di fonti inedite e nella analisi di quelle esistenti, dall’altro su quello della passione nei confronti della storia dell’arte essendo da oltre dieci anni figura emerita nel campo del volontariato culturale come socia dell’Archeoclub d’Italia sede di Barletta».
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